orange-juiceI calcoli renali possono formarsi quando l’urina è troppo concentrata: minerali e altre sostanze chimiche tendono ad aggregarsi, precipitare e formare dei cristalli che nel tempo crescono di dimensione. La medicina utilizza il citrato di potassio per prevenire la formazione dei calcoli. Tuttavia, non tutti lo tollerano, per via dei suoi effetti gastrointestinali. L’alternativa a questo farmaco si trova in natura e più precisamente negli agrumi.

Tutti gli agrumi, infatti, contengono citrati, una forma di acido citrico capace di inibire la formazione di cristalli nelle urine. Il sapore acido di questi frutti deriva proprio dai citrati. Un recente studio (1) ha dimostrato che un bicchiere di spremuta di arancia al giorno ha la stessa efficacia del citrato di potassio: aumenta i livelli di citrato nelle urine, riduce la cristallizzazione dell’acido urico e dell’ossalato di calcio, che sono i più comuni componenti dei calcoli renali.

Nei vari agrumi, i citrati si associano ad altre sostanze che ne possono influenzare l’azione. Per esempio, il citrato presente nell’arancia e nel pompelmo si accompagna agli ioni potassio, mentre nel limone agli ioni idrogeno. Gli ioni idrogeno, ma non quelli di potassio, inibiscono gli effetti antilitiasici dei citrati. Pertanto, il limone si è dimostrato meno efficace dell’arancia per combattere i calcoli.

L’arancia è originaria della Cina, ma è coltivata in molti Paesi, tra cui l’Italia. Contiene numerosi nutrienti, tra cui vitamine (C, caroteni ) e piccole quantità di minerali (calcio, fosforo, rame, potassio, ecc.). Per quanto riguarda il calcio, pare sia il frutto che ne ha di più. L’arancia contiene anche sostanze che hanno dimostrato proprietà antitumorali in laboratorio, come l’esperidina e i limonoidi (nel succo) e la nobiletina (nella buccia). Un bicchiere di spremuta di arancia (200 ml) fornisce 80 mg di vitamina C e 40 mg di acido folico. L’importante è berla subito, perché si deteriora facilmente e perde il suo potere. I succhi commerciali non sono la stessa cosa.

L’arancia è un ottimo alimento. Le si attribuiscono numerose proprietà salutari: nutritiva, vitaminizzante, mineralizzante, tonica, disintossicante, digestiva, venotonica, antiemorragica, lassativa, ringiovanente cellulare, febbrifuga (scorza).

Secondo la Medicina Ayurvedica, l’arancia è considerato un frutto dolce-aspro e pesante. Pertanto, potrebbe non essere indicata a tutti. Riduce Vata e aumenta Kapha. Di norma, riduce anche Pitta, ma se si esagera e si soffre di infiammazioni acute, la sua acidità potrebbe invece aumentarlo. E’ tonica, espettorante, rinfrescante e dissetante. E’ buona per i problemi polmonari e nel diabete. La buccia è stimolante, carminativa, antinausea, antivomito e fa bene allo stomaco.

Per ottenere il massimo di beneficio da questo frutto, è meglio che sia d’origine biologica certificata. La frutta bio, non solo ha pochi o nulla pesticidi, ma è decisamente più ricca di nutrienti.


Francesco Perugini Billi @copyright – divieto di riproduzione senza esplicito consenso dell’autore.

Bibliografia
1) www.utsouthwestern.edu/utsw/cda/dept37389/files/314568.html