tomatoswith clipping pathL’esposizione della popolazione ai disruttori endocrini porta a conseguenze patologiche che nella sola Europa hanno un costo che si aggira sui 157 miliardi di euro. Si tratta di una vasta categoria di sostanze o miscele di sostanze chimiche che alterano la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute dell’organismo. In genere sono in grado di legarsi come agonisti o antagonisti ai recettori di vari ormoni, alterando la normale fisiologia e aprendo le porte a forme cronico/degenerative.

Dopo più di un secolo in cui l’uomo ha fatto di tutto per rendere questo pianeta una vera pattumiera, oggi possiamo dire di essere letteralmente immersi in queste sostanze. Si trovano in casa, nell’ambiente, le mangiamo e le respiriamo.

Ecco alcuni nomi: dietilstilbestrolo, bifenili policlorurati (PCB), diossine, perfluoroalchili, solventi, ftalati, bisfenoloA, pesticidi e difenil-polibrominati. Si calcola che almeno 87.000 sostanze chimiche possiedono una qualche azione ormonale.

Queste sostanze, nel nostro organismo, interferiscono con gli ormoni androgeni, estrogeni, con la tiroide, il retinolo, la via del recettore di attivazione del perossisoma (PPAR). Esistono dati concreti che dimostrano un nesso causale tra disruttori endocrini e riduzione del quoziente di intelligenza, autismo, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, obesità infantile, diabete senile, criptoorchidismo, infertilità maschile, rischio di morte da riduzione del testosterone e tumori del seno e della prostata. Si tratta di una epidemia silente.

Nella vita di tutti i giorni noi entriamo in contatto con questi disruttori soprattutto attraverso il cibo (pesticidi), i prodotti per l’igiene e la cosmetica, i contenitori di plastica per uso alimentare, l’acqua potabile, i solventi e le colle presenti negli arredi. Per altro, queste sostanze iniziano ad agire già nel grembo di una donna gravida, condizionando la futura esistenza del nascituro.

Come difendersi? Almeno in cucina, non usate la plastica: mestoli, terrine, contenitori, pellicole per la cottura (vedi certi surgelati di pesce di note aziende…), bicchieri e tazze, biberon, lattine e scatolame (all’interno c’è un rivestimento di plastica – lo scatolame di metallo va eliminato), cibi già pronti da cuocere al microonde, ecc.


Bibliografia
- Tucker E M Endocrine Disruptors Cause Range of Diseases; €157 Billion Cost. Medscape Medical News, March 06, 2015


Francesco Perugini Billi©copyright