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C’è chi semina il grano e c’è chi semina il piombo

Parliamo tanto di inquinamento da metalli pesanti scaricati nell’ambiente dall’attività industriale, ma nessuno parla delle tonnellate di piombo che ad ogni stagione venatoria i nostri prodi cacciatori spargono generosamente su terreni fertili, dove poi pascolano animali da allevamento o vengono coltivati ortaggi e cereali. Una stima approssimativa è stata fatta almeno per la stagione venatoria 2006: 765.000 cacciatori hanno disperso nell’ ambiente circa 10.000 tonnellate di piombo della migliore qualità (comunque non meno di 4600 t., secondo calcoli più prudenziali). Anche la quantità di piombo versato nei nostri ambienti acquatici non scherza: 148 tonnellate nel 2006 (2.400-3.000 in Europa). Nei sedimenti di alcune zone umide sono stati rilevati fino a 1.270.000 pallini da caccia per ettaro e 400 kg di piombo per ettaro. Negli anni ’60 e ’70, se non ricordo male, i cacciatori erano circa 2.000.000 (se non di più), un piccolo esercito. Fate voi il calcolo di quando piombo è finito nella terra (e sulle nostre tavole) da allora.

Fonte: ISPRA – Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni. Ministero dell’Ambiente, 2012

Francesco Perugini Billi – copyright