Alcuni batteri sono in grado di produrre delle batteriocine, proteine di piccole dimensioni ad azione antibatterica, utilizzate come arma di offesa nella competizione ecologica con altri microrganismi. Tra i principali produttori di batteriocine ci sono i fermenti lattici (FL), comunemente presenti nella nostra flora intestinale, soprattutto quelli appartenenti al genere Lactobacillus. In particolare, il L. salivarius produce numerose batteriocine, come la APB 118, le salivaricine T, L (intestino), la salivaricina CRL 1328 (vagina) e le salivaricine LS1 e LS2 (cavità orale). Analizziamone alcune:

– la batteriocina APB-118, isolata dall’intestino umano, è un interessantissimo antibiotico a largo spettro, capace di inibire la crescita di numerosi microbi legati ad infezioni alimentari, come quelli appartenenti ai generi Bacillus, Listeria, Enterococcus e Staphylococcus, senza per altro danneggiare altri FL;
– la salivaricina CRL 1328, isolata dalla vagina di donne sane, è attiva contro batteri potenzialmente uropatogeni, come l’Enterococcus faecalis, l’E. faecium e la Neissseria gonorrhoeae;
– la salivaricina LS1, isolata dalla cavità orale, mostra un’attività antagonista nei confronti di S. mutans, Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus, E. faecalis, Micrococcus flavus e Salmonella enteritidis.

Il L. salivarius ha quindi un’importante azione antibatterica e in più, come dimostrano gli studi, ha una spiccata azione immunomodulante. Per fare alcuni esempi: un ceppo di L. salivarius isolato dal latte materno è stato in grado indurre una significativa risposta immunitaria (aumento della IL-10, dei livelli di alcune immunoglobuline, delle NK e del numero di monociti); un altro ceppo, ha indotto la secrezione delle β-defensine, prodotte dalle cellule intestinali come mezzo di difesa verso le aggressioni microbiche. Le β-defensine hanno anche un importante ruolo chiave nella tenuta della barriera mucosa intestinale (permeabilità intestinale). Infine, il L. salivarius, in generale, ha dimostrato di possedere una significativa azione antinfiammatoria sulla mucosa intestinale.

Probiotici a base di L.salivarius, vengono prescritti nel caso deficit immunitari gastrointestinali, nei processi infiammatori cronici intestinali, nelle  infezioni vaginali ricorrenti. Utilizzati localmente a livello orale, aiutano a combattere l’alitosi, la piorrea e la tendenza alle carie. Inoltre ha mostrato una certa attività nel caso di allergie, riducendo gli eosinofili ed i livelli di un  mediatore dell’asma (eotassina).


Bibliografia

– Messaoudi S et al Lactobacillus salivarius: bacteriocin and probiotic activity. Food microbilogy 36, (2013)296-304.


Francesco Perugini Billi©copyright