squali

Negli ultimi anni il mercato del naturale è stato letteralmente invaso da prodotti a base di cartilagine di squalo. Sono pillole, capsule e creme cosmetiche. Alla cartilagine di squalo vengono attribuite proprietà anticancro, antinvecchianti, rigeneranti e antireumatiche, per citarne solo alcune. Non utilizzate cartilagine di squalo, in nessuna forma. Non è vero che previene il cancro e per quanto riguarda le altre indicazioni per cui viene venduta vi sono in commercio altri rimedi naturali efficaci e di minore o nessun impatto ambientale.

Come è iniziato tutto? 

Qualche anno fa un biologo marino fece la scoperta che alcune specie di squali sembravano avere una incidenza di tumori sorprendentemente bassa. La scoperta, che per altro necessitava di ulteriori verifiche, fu subito strumentalizzata a fini commerciali e prese la forma di un libro di successo “Perché gli squali non si ammalano di cancro” del Dr William I. Lane, basato su ricerche scientifiche condotte al Massachusetts Institute of Tecnology (MIT). Le ricerche stabilivano che la cartilagine di vitello e di squalo influenzavano il rifornimento di sangue ai tessuti e quindi, indirettamente, anche la crescita dei tumori. Il libro citava lavori scientifici discutibili che comprovavano l’efficacia della cartilagine di squalo nella cura dei tumori. Inoltre, pare che l’autore abbia personali interessi economici in alcune grandi società dell’industria del pesce e dei derivati degli squali (1). Subito dopo l’uscita del libro, iniziò una serrata campagna pubblicitaria per indurre la gente a consumare la cartilagine, promossa dalle compagnie che commercializzano la cartilagine di squalo, spesso con l’appoggio di pseudoscienziati.  Fu subito un business da miliardi di dollari.

I fatti (2,3,4)
Gli squali si ammalano di tumore! Fino ad ora, sono stati rinvenuti almeno 23 tipi di tumore. Tra l’altro uno di questi è il condroma, che è proprio un tumore delle cartilagini. Alcune sostanze della cartilagine di squalo, ancora non perfettamente indagate, hanno in effetti una certa azione di rallentamento sui tumori. I pochi studi sono stati per lo più condotti mettendo a stretto contatto (per via endovenosa o tramite impianto chirurgico) la cartilagine con i tumori da trattare. Recentemente, qualche risultato positivo è stato raggiunto nei topi. Fino ad ora, non esiste nessun studio serio che dimostri che la cartilagine di squalo abbia proprietà antitumorali nell’uomo. Inoltre, le preparazioni a base di cartilagine di squalo vengono normalmente assunte  per bocca  e verosimilmente le sostanze a cui si attribuiscono proprietà antitumorali (anti-angiogenetiche) vengono degradate dagli enzimi digestivi o dall’acidità dello stomaco. Anche se una piccola parte delle sostanze antitumorali dovesse superare indenne la barriera gastrica e immettersi nel torrente circolatorio, si dovrebbero consumare ogni volta chili di cartilagine per raggiungere una concentrazione ematica terapeuticamente valida!Uno studio clinico del 1998, che ha coinvolto 60 pazienti affetti da vari tipi di tumori, ha dimostrato che la terapia a base di cartilagine di squalo non è assolutamente in grado di combattere il cancro. Una certa capacità di ritardare la crescita dei tumori non è limitata alla sola cartilagine di squalo dato che anche la cartilagine di vitello ha mostrato simili effetti. Molte compagnie che commercializzano la cartilagine più o meno esplicitamente fanno riferimento alle sue presunte proprietà antitumorali. Negli USA la Food and Drug Administration (FDA) ha già sanzionato alcune di queste compagnie. In Europa, sono in corso simili iniziative.

Genocidio negli oceani
In questi anni di  sfruttamento economico della cartilagine di squalo si è assistito ad una vera e propria devastazione delle popolazioni mondiali di questo magnifico animale (1,4). Le popolazioni americane si sono ridotte di ben l’80%!! Una compagnia americana che commercializza cartilagine di squalo e situata in Costa Rica massacra oltre 111.000 squali all’anno. Alcuni stimano, per difetto, che negli oceani che bagnano le Americhe gli squali uccisi siano altre 200.000 al mese!! Considerato che alcune grandi specie di squali raggiungono la maturità sessuale dopo i 12 anni  e possono procreare 1 o 2 piccoli squali ogni 1-2 anni, appare chiaro che questo eccessivo sfruttamento porterà presto a conseguenze disastrose per gli equilibri ecologici del mare. Per altro, la recente caccia allo squalo per la sua cartilagine, si aggiunge a quella altrettanto nefasta e distruttiva perpetrata da alcuni paesi orientali (Cina, Giappone, Hong Kong) per ricavare le pinne per uso alimentare. Le dimensioni di questo scempio sono attualmente difficilmente calcolabili a livello mondiale. E’ probabile che le popolazioni di molte specie siano già gravemente in pericolo e abbiamo raggiunto un livello critico oltre il quale c’è solo l’estinzione.

Boicottare!!!
Ammesso che vi siano sostanze antitumorali, antinfiammatorie e antiossidanti  nella cartilagine di squalo, queste possono essere tranquillamente ed efficacemente sostituite con altre più eco-sostenibili. La cartilagine e l’olio di squalo non hanno nulla di unico. Alcune delle sostanze cui si attribuiscono proprietà antitumorali possono essere addirittura sintetizzate. Purtroppo, recentemente ci si è messa anche la cosmetica. Sul mercato sono uscite tutta una serie di creme e cremine per la bellezza. Una vera idiozia.
Massacrare gli squali è veramente inutile e stupido. Non rendetevi complice di questo sterminio. Allora, NON FATEVI PRESCRIVERE, NÉ CONSUMATE PRODOTTI A BASE DI CARTILAGINE DI SQUALO.

Francesco Perugini Billi

Bibliografia

1) Lundquist K A 1997 – Sand tiger sharks: the truth about the shark cartilage scam.
2) Hendricks M  2000 – Predator Promise. John Hopkins Magazine. June.
3) Richwine L 2000 – Sharks do get cancer, U.S. researchers say. Reuters news service.
4) Godknecht A J 2000 – The cruel business with shark cartilage and cancer. Shark Info.