gulkandIndubbiamente è il preparato ayurvedico più delizioso in assoluto e forse la più dolce e buona tra tutte le medicine del mondo. Si prepara con i boccioli e i petali di rosa e zucchero. Se fatto bene, il risultato finale è una marmellata che mantiene intatto il profumo e il sapore della rosa. Ha un potere tonico e rinfrescante, particolarmente indicato per i tipi e le condizioni Pitta, ma comunque adatto a tutti.  

Tradizionalmente, le sue applicazioni sono le seguenti:

  • affaticamento, letargia, mialgie, pruriti di origine epato-biliare, eccessi di calore nel corpo e nel sangue, che possono manifestarsi come foruncolosi e irritazioni/infiammazioni cutanee;
  • flussi mestruali abbondanti, leucorrea, tendenza agli aborti ripetuti;
  • sanguinamenti dal naso e tendenza generale alle emorragie;
  • difficoltà digestive: rinfresca tutto il tratto gastrointestinale;
  • stato di acidosi generale;
  • astenia mentale, deficit mnemonici,
  • problemi alla vista;
  • in associazione a trattamenti antitumorali, come chemio e radioterapia;
  • su di un piano più sottile, la rosa è associata al cuore, come organo di senso, e ai sentimenti di amore che a questo corrispondono. Ha quindi un’azione rasserenante.

Si assume in ragione di un cucchiaino per tre volte al giorno, masticando molto a lungo. Tale e quale o con latte, latte di mandorle e acqua tiepida. Si associa egregiamente a preparati naturali più specifici, di cui  ne potenzia l’effetto.

Francesco Perugini Billi ©copyright vietata la riproduzione senza l’esplicito consenso dell’Autore.