Galle di rododendroLe galle sono formazioni anomale che compaiono sulle piante e sono causate da insetti o da altri organismi come batteri, funghi o acari. Tutte le parti di una pianta possono sviluppare delle galle.

Gli insetti principalmente coinvolti in questo fenomeno appartengono alle famiglie dei Cinipidi e dei Cecidomini. Anche diverse specie di afidi, psillidi, tentredinidi e curculioni possono provocano la formazione di galle.

Per quanto riguarda gli insetti, le galle rappresentano una sorta di incubatrice: le femmine pungono il tessuto vegetale, vi iniettano le uova e allo stesso tempo anche una sostanza che stimola attorno alla ferita la formazione di un piccolo callo di cicatrizzazione. Uscite dalle uova, le larve si nutrono subito del tessuto della galla e questo porta ad un ulteriore accrescimento del volume della galla stessa. Alla fine, le larve bucano la galla ed escono.

La scienza che studia le galle si chiama cecidiologia, dal termine cecidio (galla), che deriva dal greco Kekis escrescenze.

Le galle del Rhododendron ferrugineo non sono prodotte da un insetto, ma da un fungo, l’ Heterobasidiomicete exobasidium rododendri. Si presentano bitorzolute, di dimensioni variabili, fino a 3-4 cm, e di colore bianco o rosato.

Questa specie di rododendro è diffusa nell’arco alpino e negli appennini settentrionali. E’ un arbusto sempreverde che prospera oltre il limite della vegetazione arborea.

Utilizzo pratico
Nella medicina popolare, trovano impiego in campo antireumatico. Le galle si raccolgono tra giugno e agosto. Si possono seccare all’ombra per un futuro utilizzo, oppure si utilizzano fresche per la preparazione di un oleolito: mettere in un barattolo di vetro le galle tagliate a cubetti e aggiungere l’olio di oliva in un rapporto di 1:3 (es: 100 g di galla e 300g di olio). Lasciare macerare in un luogo caldo per un mese, agitando di tanto in tanto, e poi filtrare. Nel caso di dolori articolari, muscolari e sciatalgici, massaggiare le parti colpite con un po’ di olio.

Attenzione: tenere lontano dalla portata dei bambini perché il rododendro ha una certa tossicità.


Francesco Perugini Billi©copyright – divieto di riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.