chlorellaEsistono numerosi metodi e rimedi in grado di disintossicare in modo efficace l’organismo. Vediamone alcuni:

Clorella pyrenoidosa – La clorofilla presente in questa alga ha la capacità di legare e poi rimuovere il cadmio, il mercurio e il piombo. Inoltre, contiene glutatione, un componente chiave nei processi epatici di disintossicazione (Townsend Lett, 2007; 287: 58-63). Negli esperimenti su animali, ha mostrato un’azione anti-diossina: disintossica i tessuti e riduce l’assorbimento intestinale (J Nutr, 199; 129: 1731-6). La somministrazione di clorella a donne gravide ha ridotto significativamente la presenza di diossina nel latte e nel sangue placentare, minimizzando in questo modo il trasferimento madre-bambino di sostanze pericolose (Chemosphere, 2005; 61:1244-55). Tuttavia, bisogna fare attenzione, perché la stessa clorella potrebbe contenere metalli pesanti se raccolta in acque inquinate.

Spirulina – Questa alga elimina soprattutto il piombo (J Zhejiang Univ sci B, 2005; 6:171-4). Anche in questo caso assicurarsi che il prodotto non sia inquinato a sua volta.

Altre alghe – Alcuni studi condotti sui ratti hanno mostrato che il consumo regolare di alghe, come wakame, hiziki e kombu, accelera l’eliminazione di diossina (J Agr Food Chem, 2002;50:010-7). Ma anche in questo caso bisogna fare estrema attenzione alla provenienza delle alghe, dato che queste accumulano notevoli quantità di sostanze chimiche se crescono in acque inquinate.

Cilantro – Il ricercatore Dr Yoshiaki Omura ha scoperto che il consumo regolare di zuppe a base di cilantro (foglie fresche di coriandolo) aumentava l’eliminazione urinaria dei metalli pesanti (Acupunct Electrother Res, 1995; 20: 195-229). Inoltre, in quei pazienti intossicati da mercurio la somministrazione, per alcune settimane, di un integratore a base di cilantro, causava una notevole riduzione dei depositi corporei di questo pericoloso metallo (Acupunct Electrother Res, 1996; 21:133-60).

Selenio – Può contrastare gli effetti tossici del tallio, del cadmio, del mercurio e dell’argento (Townsend Lett 2007; 287: 58-63; J Trace Elem Electrolytes Health Dis, 1992; 6: 209-21).

Vitamine e integratori – Possono essere di grande aiuto: la A, la C, il complesso B, il magnesio, lo zinco, il NAC (N-acetilsiteina), il MSM (metilsulfonilmetano) e l’acido alfa-lipoico.

Tè verde – Si è dimostrato efficace come disintossicante, almeno negli studi su animali. Agisce soprattutto sui processi epatici. Gli studi epidemiologici mostrano che il consumo regolare di tre tazze al giorno di tè verde è associato ad una riduzione del rischio di tumore, sia nelle donne che negli uomini (Altern Med Rev, 1999; 4: 360-70).

Alliacee (cipolla, aglio, porro) – I componenti organosolfurici presenti nelle alliacee attivano gli enzimi disintossicanti epatici. Questi ortaggi, oltre ad un’ottima azione disintossicante, possiedono anche riconosciute proprietà antiossidanti (Clin Nutr Inight, 1997;5-4).

Crucifere (broccoli, cavolfiori, crescione, etc.) – Sono ricche di isotiocianati, sostanze fortemente disintossicanti (Proc Natl Acd Sci USA, 1997; 94:10367-72) e dalle proprietà antitumorali (Mutat Res, 2001; 480-1:285-97). In uno studio con animali, gli isotiocianati hanno ridotto significativamente l’effetto cancerogeno del tabacco. In un altro, che ha coinvolto dei fumatori incalliti, il consumo di 60g di crescione d’acqua per tre volte al giorno ha aumentato in modo significativo l’escrezione urinaria dei carcinogeni della nicotina (Adv Exp med Biol, 1996; 401:1-11).

Fitoterapia – Sono moltissime le piante con potere depurativo. Tra quelle a noi più famigliari, ci sono il tarassaco e il cardo mariano, in grado di attivare efficacemente i processi epatici di depurazione. Anche i cosiddetti “rasayana”, particolari formulazioni ayurvediche, risultano molto efficaci (Am J Chin Med, 2002; 3:155-71).

Fibre – Studi di laboratorio e su cavie hanno mostrato che le fibre alimentari, come ad esempio quelle del riso e degli spinaci, sono in grado di aumentare l’escrezione di numerosi carcinogeni ambientali, inclusi i dibenzofuranio-policlorinati e le diossine policlorinate (J Nutr Biochem, 2005; 16:50-8)

Esercizio fisico – L’attività fisica attiva i processi depurativi del nostro corpo. Anche una singola sessione di cyclette è in grado di raddoppiare i livelli corporei di enzimi disintossicanti (Life Sci, 1990; 47:427-32). Per ottenere un costante livello di disintossicazione, sono sufficienti 30 minuti di esercizio aerobico per tre volte a settimana, seguiti da una doccia, per eliminare le tossine secrete ed evitare che queste vengano poi riassorbite (Adv Exp Med Biol, 1991; 283: 407-11).

Sauna – Attraverso la sudorazione è possibile eliminare idrocarburi tossici volatili, metalli pesanti, PCB, pesticidi, farmaci chimici e altre tossine. Oltre all’attività fisica, si può aumentare la sudorazione anche con una buona sauna. Allo stesso tempo, è molto importante bere, per rimpiazzare i liquidi del corpo e diluire le tossine.

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Francesco Perugini Billi©

Bibliografia

Tutta la bibliografia è stata tratta da DETOX, J Evans WDDTY Vol 20, no 10.