La mercorella, Mercurialis perennis, si trova soprattutto nelle faggete e nelle valli umide d’Europa, Asia sud-occidentale e Nord Africa. E’ un’antichissima pianta medicinale consacrata al Dio Mercurio.

Per la preparazione dei rimedi si utilizza la pianta fresca, all’inizio della fioritura. La pianta essiccata perde completamente la sua efficacia. Ha proprietà lassative, diuretiche, espettoranti; attiva le funzioni epatiche e il suo effetto benefico si riflette fino alla regione polmonare. Un tempo veniva utilizzata per combattere l’influenza e nel caso di catarro bronchiale. Per la sua azione “mercuriale” è stata anche impiegata nella sifilide. E’ una pianta che possiede una certa tossicità.

Attualmente si utilizza soprattutto come rimedio topico. Infatti, la mercorella è un eccellente vulnerario che accelera la guarigione di piaghe e ferite purulente, la maturazione di ascessi e foruncoli. Ha una buona azione antinfiammatoria. In particolare, ha la capacità di portare a maturazione le infezioni cutanee. Pomate al 10% sono indicate nel caso di ferite torpide, suppurazioni cutanee, ragadi e follicoliti. Può anche essere utilizzata in soluzione al 20%, in acqua calda, per impacchi.

Con la pianta fresca, raccolta all’inizio della fioritura, aprile-maggio, si può preparare un’ottima tintura alcolica, da utilizzare poi diluita o incorporata in una crema base.


Francesco Perugini Billi©copyright