La boswellia è una delle più importanti piante medicinali utilizzate nella Medicina Ayurvedica.  Tra le sue numerose indicazioni tradizionali rientrano anche le patologie infiammatorie croniche dell’intestino.

Della boswellia si utilizza la resina, il cui principale costituente è l’acido boswellico. Studi in vitro e con le cavie hanno mostrato che questo componente è in grado di inibire in modo selettivo la 5-lipossigenasi, esercitando così un significativo effetto antiinfiammatorio e antireumatico (1).

Nelle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (Crohn e Colite Ulcerativa)  la boswellia ha mostrato risultati davvero incoraggianti. Inoltre, a livello intestinale, la boswellia esercita un’azione di inibizione diretta sulla motilità attraverso un meccanismo di regolazione che coinvolge i canali calcio tipo I. Altri studi mostrano anche una certa azione citotossica (2). In modelli animali, si sono avuti risultati positivi nel caso di malattia di Crohn, Colite ulcerativa e Ileite (3).

In un interessante studio sono stati presi in considerazione 30 pazienti affetti da Rettocolite Ulcerosa: a 20 di questi è stata somministrata la boswellia, mentre ai restanti 10 è stata somministrata la sulfalazina. Lo studio è durato 6 settimane. Alla fine, 14 dei 20 pazienti trattati con boswellia sono andati in remissione completa e in 18 di questi 20 si sono registrati notevoli miglioramenti in uno o più parametri clinici. Nel gruppo con sulfalazina, ci sono state remissioni solo in 4 casi su 10 e 6 hanno mostrato miglioramenti di uno o più parametri clinici (4).

In un altro studio, è stata comparata l’efficacia di un estratto di boswellia (estratto H15) con la mesalazina, in un gruppo di di 102 pazienti affetti da Morbo di Crohn. Lo studio ha concluso che l’effetto terapeutico dell’estratto H15 non era inferiore alla mesalazina, nel caso di Crohn attivo, e che l’estratto di boswellia aveva un profilo effetto/sicurezza migliore della mesalazina (5).


Bibliografia

1) Dahmen U, Gu YL, Dirsch O, Fan LM, Li J, Shen K, et al. Boswellic acid, a potent antiinflammatory drug, inhibits rejection to the same extent as high dose steroids. Transplant Proc. 2001;33:539–41.
2) Frank MB, Yang Q, Osban J, Azzarello JT, Saban MR, Saban R, et al. Frankincense oil derived from Boswellia carteri induces tumor cell specific cytotoxicity. BMC Complement Altern Med. 2009;9:6.
3) Krieglstein CF, Anthoni C, Rijcken EJ, Laukötter M, Spiegel HU, Boden SE, et al. Acetyl-11-keto-betaboswellic acid, a constituent of a herbal medicine from Boswellia serrata resin, attenuates experimental ileitis. Int J Colorectal Dis. 2001;16:88–95.
4) Gupta I, Parihar A, Malhotra P, Gupta S, Lüdtke R, Safayhi H, et al. Effects of gum resin of Boswellia serrata in patients with chronic colitis. Planta Med. 2001;67:391–5.
5) Gerhardt H, Seifert F, Buvari P, Vogelsang H, Repges R. Therapy of active Crohn disease with Boswellia serrata extract H 15. Z Gastroenterol 2001; 39: 11–7.


Francesco Perugini Billi©copyright