Fitoterapia

Fitoterapia: anche gli animali la usano

L’uomo non è il solo che ricorre alla medicina per curare i propri malanni, anche numerosi animali lo fanno, dagli insetti ai grandi mammiferi. Usano intenzionalmente minerali e piante, per trattare le infezioni e altri disturbi.

Vediamo qualche esempio:

  • Gli orangotanghi masticano a lungo una pianta – la Dracaena cantleyi,  che normalmente non fa parte della propria dieta – e una volta ridotta in poltiglia la massaggiano a lungo (fino a 45 minuti)  sulle parti affette del corpo. Questo, per il momento, è l’unico caso di applicazione topica di analgesico nel mondo animale
  • I babuini dell’Etiopia mangiano intenzionalmente le foglie di certe piante per combattere i parassiti intestinali.
  •  I macachi rossi e verdi consumano l’argilla per digerire meglio e ridurre l’eccesso di batteri presenti nel cibo.
  • Durante la gravidanza, i lemuri mangiucchiano le foglie e le cortecce di tamarindo o di fico per favorire la montata lattea, il decorso della gravidanza e tenere sotto controllo i parassiti.
  • Alcune specie di scimmie del Brasile consumano le foglie di certi alberi per aumentare o ridurre la fertilità.
  • Gli elefanti del Kenya mangiano le cortecce di certi alberi per accelerare il parto.
  • Alcune lucertole consumano piante medicinali per contrastare le conseguenze del morso di serpenti velenosi.
  • E’ noto che anche orsi, cervi, alci e numerosi carnivori quando stanno male si rivolgono alle piante medicinali.

Bibliografia

– Animals that self-medicate Joel Shurkin. Proc Natl Acad Sci U S A. 2014 Dec 9; 111(49): 17339–17341.


Francesco Perugini Billi©