Fitoterapia

Tarassaco: proprietà medicinali

TarassacoIl tarassaco, Taraxacum officinalis, è spesso considerata una pianta infestante e indesiderata. Tuttavia, da millenni viene impiegata con successo in medicina e largamente utilizzata come alimento. E’ stato utilizzato soprattutto per la cura delle disfunzioni del fegato, reni e per la ritenzione idrica.

Al principio attivo amaro taraxacina e ai terpenoidi e all’inulina si attribuiscono la maggioranza degli effetti di questa pianta. L’azione è fondamentalmente triplice: digestiva, lassativa, diuretica. In sostanza il tarassaco rappresenta un esempio di perfetto disintossicante, andando ad agire sulle tre funzioni fisiologiche principali il cui equilibrio è fondamentale per il mantenimento della salute.

Notevole è l’azione colagoga (aumento del secreto biliare), che tra l’altro ha indubbi effetti positivi sulla funzione dell’intestino (assimilazione, controllo batterico, ragolazione dell’alvo). Diversi studi hanno confermato e anche ampliato le indicazioni attribuite al tarassaco: azione epatoprotettiva, ipercolesterolemica, diuretica, antinfiammatoria, analgesica, antidiabetica e immunomodulante. I cinesi hanno impiegato il tarassaco nella cura del tumore al seno e studi giapponesi confermerebbero alcune sue azioni antitumorali, attribuite ai lattoni sesquiterpenici.

Contiene anche dei polisaccaridi, come pectina resine, mucillagini, e vari flavonoidi. E’ anche una buona fonte di vitamine e minerali, tra cui beta-carotene (14.000 UI/100g di foglie crude), carotenoidi, xantofilline, clorofilla, vitamina C, complesso B, colina, fero, silicio, magnesio, sodio.

La Commisone E tedesca ha approvato l’impiego del tarassaco nel caso di inappetenza, dispesia, disfunioni biliari, ritenzione idrica. Il British Herbal Compendium ne indica l’uso anche in caso di affezioni reumatiche. Sempre in Germania, l’uso del decotto è approvato per le disfunzioni biliari, disturbi digestivi con gonfiori e come diuretico.

Francesco Perugini Billi©copyright – vietata la riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.


Bibliografia

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