I ricercatori affermano che queste conoscenze millenarie, spesso tramandate per linea materna, sono tutt’altro che frutto di superstizione o di nessuna efficacia pratica.
Studiando la popolazione Tsimanè dell’Amazzonia boliviana, i ricercatori hanno scoperto che i figli di madri che possedevano buone conoscenze di medicina tradizionale ed in particolare circa l’uso delle piante medicinali locali erano decisamente più sani degli altri.
Gli Tsimanè vivono ancora una vita tradizionale e usano la locale vegetazione per il fuoco, costruire attrezzi, ricavare cibo e medicine. Man mano che entrano in contatto con il mondo cosiddetto civilizzato, progressivamente perdono le antiche conoscenze sull’uso delle piante e i loro figli più facilmente soffrono di malnutrizione, infezioni e problemi di crescita.
Fino a non molto tempo fa, anche nelle famiglie europee si faceva ampio uso di rimedi naturali. Alla minima febbre o piccolo disturbo non si chiamava subito il medico e non ci si precipitava in farmacia a comprare pillole, supposte e pasticche. Era soprattutto compito delle donne occuparsi delle cure degli ammalati. Anche in questo caso si trattava di conoscenze tramandate da migliaia di anni, spazzate via nel giro di qualche generazione. Oggi i bambini sono spesso allevati a vaccini e antibiotici, ma a ben vedere mi sembrano lo stesso, o forse di più, fragili e cagionevoli. Se certe mamme si riappropriassero del loro antico ruolo di guaritrici ed imparassero di nuovo ad usare semplici rimedi casalinghi, come ad esempio un senapismo, un impacco o una tisana, credo che i loro bambini crescerebbero più sani e minore sarebbe il ricorso ai farmaci di sintesi.
Bibliografia
1) Traditional plant knowledge gives health boost: study
March 19, 2007 Courtesy PNAS and World Science staff www.world-science.net/othernews/070320_plant.htm