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Nel caso dell’oculorinite allergica di cui molti allergici soffrono nella stagione dei pollini, l’eufrasia, se adeguatamente prescritta e supportata da dieta e altri rimedi, può assolvere ad un’ottima azione sintomatica, spesso paragonabile a quella degli antistaminici.
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| Gli antichi medici romani e greci, e successivamente gli arabi, non menzionano nei loro scritti questa piccola e graziosa pianta. Tuttavia, nel XIV secolo l’eufrasia era già ritenuta un portentoso rimedio contro ogni male che affliggeva gli occhi. Oltre che per questi scopi, l’eufrasia è stata usata, per via interna, nel raffreddore, nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie, nell’anoressia e nelle infiammazioni delle vie digestive |
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Nel caso dell’oculorinite allergica di cui molti allergici soffrono nella stagione dei pollini, l’eufrasia, se adeguatamente prescritta e supportata da dieta e altri rimedi, può assolvere ad un’ottima azione sintomatica, spesso paragonabile a quella degli antistaminici.
Contiene sostanze astringenti, antibiotiche, antistaminiche e antinfiammatorie. Ha un’azione prosciugante sulle secrezioni acquose, fluide e irritanti (da usare invece con attenzione nelle forme asciutte). In particolare, i flavonoidi presenti nella pianta hanno uno specifico effetto sulle membrane mucose degli occhi e del naso, attraverso un’azione antinfiammatoria e stabilizzante i mastociti (cellule che intervengono nelle reazioni allergiche, liberando sostanze pro-infiammatorie).
A diluizioni omeopatiche può essere instillata direttamente negli occhi con grandi benefici. In uno studio condotto su 65 pazienti, il prodotto omeopatico si è dimostrato efficace nell’85% dei casi.
In commercio, l’eufrasia si trova in estratto secco, taglio tisana, tintura alcolica e in diluizioni omeopatiche. Personalmente, nelle forme acute, trovo molto efficace, e veloce nella risposta, la Tintura Madre, somministrata, per bocca, frequentemente durante il giorno, nella dose che può variare da 10 gocce ad un cucchiaino alla volta.
Per la presenza di alcaloidi, l’uso di questa pianta per via interna e nella forma ponderale (estratti, tisane, tinture, ecc.) potrebbe non essere tollerato da tutti e per questo è bene prima consultare un medico.
Bibliografia
- Perugini Billi F. Manuale di Fitoterapia. Ed Junior 2004.
- Stoss M et al. Prospective cohort trial of Euphrasia single-dose eye drops in conjunctivitis. J Altern Complement Med. 2000 Dec;6(6):499-508. |