|
Scritto da Dr Francesco Perugini Billi
|
|
Giovedì 26 Novembre 2009 09:17 |
| Â
In ayurveda, il miele non è solo un medicamento, ma anche un veicolo (anupana) per altre medicine. Per esempio, permette alle erbe medicinali di essere meglio digerite, assimilate e penetrare più profondamente nei tessuti. Inoltre aggiunge proprie qualità medicinali (espettoranti, toniche, rivitalizzanti, ecc.) e copre il sapore non gradevole di molti medicamenti.
|
 |
 |
Per la preparazione delle nostre pillole, allora, useremo proprio il miele.
Come procedere:
Ungete una tavola di legno, usando preferibilmente del ghee, che è tridoshico e non sbilancia la preparazione finale. Nel caso invece si voglia agire su un dosha particolare, si utilizzera l’olio di cocco per Pitta, gli oli di sesamo o mandorle per Vata e quello di mostarda per Kapha. Ungetevi anche le mani. Prendete 120g di miele e a questo aggiungete la polvere dell’erba o della miscela di erbe con cui volete fare le pillole. Di solito, 30g di polvere sono sufficienti. All’inizio aggiungere la polvere un po’ alla volta, fino a formare un impasto che non appiccica più, ma pur morbido per essere modellato. Adesso, rullate l’impasto fino a farne un grissino sottile, poi tagliatelo in tronchetti o in pillole (arrotolando ulteriormente il tronchetto). Ecco pronte le vostre favolose pillole. Conservatele al chiuso in un luogo asciutto o nel frigo, ma non per lungo tempo.
Per quanto riguarda i dosaggi, questo dipende dall’erba usata. In generale si assume la quantità di pillole che stanno in mezzo o un cucchiaino da dessert, per una volta al giorno. Deglutirle o scioglierle in un infuso.
 |