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Eccone la semplice ricetta:
si raccolga una certa quantità di queste bacche quando, dopo essere maturate sotto il caldo sole estivo, si presentano ormai lucide e morbide, allora avranno anche perso molto di quel caratteristico sapore asprignolo e ne avranno aquistato uno più dolce. Le bacche non vanno lavate, ecco quindi che è importante racoglierle il luoghi puliti.
Se ne riempie un vaso in vetro trasparente, meglio grande, a seconda della quantità di prodotto che si vuole ottenere, vi si aggiunge man mano dello zucchero di canna integrale, biologico in ottima quantità e si chiude il coperchio. A questo punto il vaso, o i vasi, vanno messi in un luogo a pieno sole lasciandoveli dalla mattina fino al tramonto ed avendo cura di agitarli ogni tanto. Più il sole è caldo e le giornate serene meglio sarà la riuscita finale del prodotto! Importante è rientrarli in casa la sera ed ovviamente non esporli quando il tempo è nuvoloso!
Dopo circa un mese o poco più di esposizione lo sciroppo è pronto, le bacche avranno ceduto il loro liquido e le loro proprietà , a questo punto filtrare il tutto. Chi lo desidera può consumare anche i frutti che potranno essere schiacciati e passati; ne uscirà una sorta di marmellata da conservare in frigo.
Del prugnolo, Prunus spinosa, famiglia delle Rosacee, il frutto viene usato anche per produrre liquori casalinghi dal gradevole aroma. Ad esempio si può prendere un vaso, riempirlo di bacche mature e coprirlo con buona grappa, (almeno di 43-45 gradi, meglio se di più, estrae meglio). Si lascia in infusione per almeno un mese (anche più volendo) poi si filtra ed avremo così un prodotto dal gusto asprignolo dolociastro e dal bel colore rosso violaceo. Volendo addolcire si può aggiungere alla grappa un poco di zucchero di canna liquido.
Lo sciroppo che abbiamo invece ottenuto con l'esposizione dei frutti al sole è un ottimo tonico generale e ricostituente. Qui alcuni cenni tratti dalla letteratura antroposofica riguardo a questa pianta.
Viene detto che il prugnolo è un portatore di potenti forze vitali. I suoi frutti aiutano il metabolismo, fortificano chi è esausto, chi è senza forze e aiutano la convalescenza. ( Wilhelm Pelikan " Le piante medicinali" vol.I pag.187, Natura e Cultura Editrice).
Infine si assumerà lo sciroppo nella dose di un paio di cucchiaini al giorno lontano dai pasti.
Buona raccolta!!
Annarita Mazzoccone e Davite Testa (Assisi)
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