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Scritto da Dr Francesco Perugini Billi
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Venerdì 06 Giugno 2008 15:54 |
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Sulle pagine della rivista Vegetarian Times è stato pubblicato nel 1999 un articolo che elenca 22 buoni motivi per diventare vegetariani. Nel primo punto dal titolo “Vivrete molto più a lungo” si afferma che i vegetariani vivono circa 7 anni di più ed i vegani (che escludono tutti prodotti animali, uova e latticini compresi) addirittura 15 anni in più. In letteratura non si trova molto a supporto di queste tesi. Nel 1991 il Dr Russel Smith (2), esperto in statistica, analizzò tutti gli studi sull’argomento e ne trovò diversi che dimostravano che la dieta vegetariana in generale abbassava i livelli ematici di colesterolo, mentre ne trovò pochi che valutavano il suo effetto sulla mortalità. L’analisi di questi studi dimostrò che i benefici del vegetarianesimo sulla durata della vita erano irrilevanti.
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Nel 2005 è stato pubblicato un significativo studio (3), durato 21 anni, che ha confrontato la mortalità dei vegetariani e dei non-vegetariani, ma “health conscious” (in poche parole, persone attente alla propria salute, ma onnivore). In questo modo i ricercatori hanno eliminato le variabili che maggiormente possono pesare quando si raffrontano i vegetariani e il resto della popolazione. Infatti, l’essere vegetariano non comporta solo l’esclusione della carne, ma spesso comprende anche uno stile di vita più salubre: consumo di alimenti biologici, attività fisica, esclusione di fattori di rischio come il fumo, l’alcol e l’esposizione ad inquinanti ambientali. I vegetariani, inoltre, sono spesso inclini alla ricerca spirituale e a pratiche come la meditazione e lo yoga. Queste stesse variabili incidono positivamente anche nei non-vegetariani “health conscious”, ma potrebbero non essere presenti nei non-vegetariani della normale popolazione. Lo studio ha portato alle seguenti conclusioni: i gruppi dei vegetariani e dei non-vegetariani “health conscious” mostravano la stessa riduzione della mortalità se confrontati con il resto della popolazione. Conclusione: non è l’esclusione della carne in sé che fa la differenza, ma lo stile di vita.
Bibliografia
2) Smith R. Diet The cholesterol conspiracy. 1991, Warren H. Green, Inc. St Luis, Missouri, USA.
3) Chang-Claude J et al. Life style determinants and mortality in German vegetarians and health-conscious persons: results of a 21-year follow-up. Cancer epidemiol Biomarkers Prev. 2005 April;14(4):963-8. Citato da: Fallon S. Twenty-Two reasons not to go vegetarian. Wise Traditions Vol 9, Number 1, Spring 2008.
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