| L’asma è spesso una condizione cronica, che può essere anche molto seria e minacciare la vita, quindi, per qualsiasi tipo di cura è bene sempre riferirsi al medico. Alla base di questo disturbo esiste un’iperreattività bronchiale, cioè una esagerata risposta broncocostrittrice, che porta ad un restringimento delle vie aeree e quindi ad una “mancanza d’aria”. Gli stimoli che scatenano la iperreattività possono essere vari, come allergeni aerei o alimentari, vapori chimici, infezioni, emozioni, etc. |
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Adhatoda vasica |
È una malattia complessa, le cui cause profonde non sono sempre evidenti. La predisposizione ereditaria gioca sicuramente un ruolo importante, ma non può giustificare il notevole aumento di questa patologia verificatasi negli ultimi decenni. È probabile che le altre cause siano da ricercarsi nei cambiamenti ecologico-ambientali, nel moderno stile di vita, in un' alimentazione sempre più manipolata, nell’igiene eccessiva, nell’abuso di farmaci e probabilmente anche di vaccini.
In Italia sono 3 milioni e mezzo le persone affette da asma e l’80% di queste soffre anche di rinite allergica.
In questi decenni la scienza medica si è impegnata soprattutto nel cercare di tacitare i sintomi delle dell’asma, più che capirne le cause e fare della vera prevenzione. I farmaci utilizzati sono largamente sintomatici, controllano le malattia, ma pochi pazienti guariscono veramente. La dimostrazione del parziale fallimento di questo approccio è proprio nel fatto che asma e forme allergiche sono in continuo e spaventoso aumento e che i farmaci disponibili e l’impostazione dell’allergologia moderna non hanno minimamente inciso sulle cause.
Non si discute l’importanza dei farmaci allopatici nel caso di forme gravi e acute. Nella maggioranza dei restanti casi, tuttavia, l’impostazione allopatica, come ho già detto, è puramente sintomatica ed è volta a “controllare” la malattia più che a guarirla, con conseguente dipendenza dai farmaci. L’approccio accademico può essere vantaggiosamente integrato con quello proposto dalle medicine non convenzionali, decisamente più olistico e costituzionale, più rivolto alla persona che non ai sintomi e dotato di un ricco ed efficace bagaglio di farmaci naturali e privi di effetti collaterali.
Ayurveda Per l’Ayurveda l’asma è causata da un aggravamento dei Dosha Vata e Kapha, da un Agni basso che produce Ama. Soprattutto si tratta di un aumento di mucosità nello stomaco, che da questa sede si sposta verso i bronchi. Pertanto, alimentazione e digestione sono due aspetti fondamentali nella terapia preventiva.
L’Ayurveda offre vari preparati per la prevenzione e la cura di questa malattia. Le principali piante dimostratesi attive sono numerose. Tra queste cito solo qualche specie come Adhatoda vasica, Ephedra gerardiana, Glycyrrhiza glabra, Bambusa arundinacea, Ocinum sanctum, Piper longum, Boerhavia difusa, Boswellia serrata, Acorus calamus. Su alcune di queste sono stati condotti anche degli studi scientifici (1, 2, 3, 4). A queste piante si aggiungo quelle attive sulle funzioni digestive (Agni), epatiche e intestinali. Oltre alle terapie orali, l’Ayurveda offre efficaci terapie fisiche: massaggi, impacchi, inalazioni, ecc. Tuttavia per l’Ayurveda la terapia più importante è quella che agisce sullo stile di vita, alimentazione e attitudine mentale e non sulla malattia in sé.
Ecologia intestinale E’ un vero peccato che, nel caso di asma, ma non solo, la medicina accademica basi il proprio intervento quasi esclusivamente su farmaci sintomatici e non tenga nella dovuta considerazione il ruolo dell’intestino e quindi anche dell’alimentazione. In questi anni ho trattato decine e decine di pazienti con asma cronica e a nessuno era stata data una dieta appropriata o impostata una terapia prebiotica. Posso affermare, per esperienza, che se non si parte dall’alimentazione e dalla immunità intestinale, la cura rimane puramente “di controllo” della malattia, come afferma giustamente la medicina accademica. Una dieta Lowcarb, a basso impatto di cereali, soprattutto quelli con glutine, e quasi priva di latticini, è la prima terapia da proporre. Poi, quella rivolta alla ecologia e alla permeabilità intestinale è quella subito successiva. Non dimentichiamoci che l’intestino fa parte del MALT (Muoca-Associated Lymphoid Tissue), tessuto immunitario comune a tutte le mucose del nostro organismo. L’intestino contiene oltre l’85% del tessuto immunitario del corpo e occupa oltre il 50% della superficie dell’intero MALT. E’ scientificamente documentato come l’intestino dialoghi continuamente attraverso messaggi cellulari e umorali con gli altri distretti mucosi del MALT, tra cui le alte e basse vie respiratorie (5, 6). Occuparsi di allergie e di asma e non tenere in considerazione questi fatti è mantenere i pazienti schiavi dei farmaci e non permettere un vero e autonomo miglioramento dei propri disturbi.
L’asma e la mente Gli attacchi di asma possono avere una forte correlazione con la sfera emozionale (ansia, stress, paure, conflitti irrisolti, ecc.). Pratiche come lo Yoga (7) e la Meditazione (8) possono risultare molto benefiche. Anche la psicoterapia ha mostrato una certa utuilità (9, 10, 11).
Omeopatia e omotossicologia Diversi studi hanno indagato l’effetto dell’omeopatia sulle malattie allergiche e sull’asma. Due studi sull’asma allergico (12, 13) hanno mostrato la superiorità della terapia omeopatica rispetto al placebo. Altri studi sono giunti a conclusioni diverse o comunque non definitive (14). Il problema è che l’approccio delle medicine non convenzionali male si adatta al criterio di verifica utilizzato dalla scienza moderna. Non si può semplicemente confrontare l’effetto di un farmaco con una pianta o con un rimedio omeopatico. Dietro la prescrizione di un farmaco non convenzionale c’è spesso un approccio con il paziente decisamente più ampio, più complesso e più completo rispetto a quello proposto dalla medicina accademica. Un approccio che abbraccia aspetti che apparentemente hanno poco a che fare con la malattia in sé.
Nella mia pratica clinica ventennale, l’omeopatia è risultata efficace nella terapia, ma soprattutto nella prevenzione dell’asma. In particolare, trovo alcuni farmaci omotossicologici estremamente affidabili, che se ben utilizzati riducono enormemente il riscorso a farmaci di sintesi, non sempre privi di effetti collaterali. Su uno di questi è stato anche condotto uno studio (15).
Asma e vitamine A livello dell’apparato respiratorio , la vitamina C gioca un ruolo molto importante, proteggendo le mucose dai danni ossidativi, sia di origine esterna che interna. Gli studi mostrano che i pazienti asmatici hanno livelli di vitamina C nel sangue più bassi rispetto alla popolazione generale (16) e che una supplementazione di questa vitamina può essere molto benefica . Per altro, la vitamina C, soprattutto ad alti dosaggi, esercita una certa azione antistaminica (17).
Altri studi mostrano che anche la carenza di vitamina D potrebbe giocare un possible ruolo nell’asma e nelle allergie in generale. In particolare nei bambini la carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore rischio di attacchi gravi di asma (18).
Bibliografia
1) Mukherjee, Venkatesan Kumar, Acorus calamus:Scientific Validation of Ayurvedic Tradition from Natural Resources, Pharmaceutical Biology, Volume 45, Issue 8 October 2007 , pages 651 – 666. 2) Nirmala N R, Urmila M. Thatte, Sharadini A. Dahanukar. Adaptogenic properties of six rasayana herbs used in Ayurvedic medicine Phytotherapy ResearchVolume 13, Issue 4 , Pages 275 – 291. 3) Gupta I., Gupta V. et al Effects of Boswellia serrata gum resin in patients with bronchial asthma: results of a double-blind, placebo-controlled, 6-week clinical study.Eur J Med Res. 1998 Nov 17;3(11):511-4. 4) Bharti Ahirwar, Dheeraj Ahirwar and Alpana Ram. Antihistaminic Effect of Sitopaladi Churna Extract http://rjptonline.org/pdf/volume1_issue02_rjpt.pdf 5) Rambaud J-C et al. Flore microbienne intestinale Physiologie et pathologie digestives, 2004, John Libbey Edurotext Limited, Esther, Surrey, Kent (UK). 6) Mouton G. Ecosystème intestinal & Santé optimale. 2005, Resurgence Colletion. Pietteur Editeur, Embourg Belgique. . . 7) Nagarathna R, Nagendra HR Yoga for bronchial asthma: a controlled study. Br Med J (Clin Res Ed). 1985 Oct 19;291(6502):1077-9. 8) Wilson AF, Honsberger R, Chiu JT, Novey HS. Transcendental meditation and asthma. Respiration. 1975;32(1):74-80. 9) Ruan Lian-ying A Study on the Clinical Effects of Psychotherapy on Asthma in Children (Department of pediatrics,Xingtai People′s Hospital,Xingtai,Hebei Province, 054031,China. Chinese Journal of Misdiagnostics 2002 10) Khateeb Z.Effectiveness of psychotherapy in asthma: meta-analysis Acta Psychiatr Belg. 1995 Jan-Feb;95(1):25-43. 11) Böttcher HF, Kroemer G. Z Gesamte. Concomitant psychotherapy treatment of bronchial asthma Inn Med. 1988 Jan 15;43(2):43-6. 12) Campbell J.H. et al L’omeopatia ha effetto placebo? Studio clinico controllato dell’immunoterapia omeopatica nell’asma atopica Am. Rev. resp. Dis., 1990, 141: A24; Citato da AA VV Omeopatia Gli studi scientifici che ne provano l’efficacia Guna Ed. 2002. 13) Really D et al. Le prove sperimentali dell’efficacia dell’omeopatia sono riproducibili ? Lancet, 1994, 344:1601-1606. Citato da AA VV Omeopatia Gli studi scientifici che ne provano l’efficacia Guna Ed. 2002. 14) R.W McCarneya, T.J Lassersonb, K Lindec, B Brinkhausd An overview of two Cochrane systematic reviews of complementary treatments for chronic asthma: acupuncture and homeopathy. Volume 98, Issue 8, Pages 687-696 (August 2004). 15) Matusiewicz R. Efficacia di engystol in casi di asma bronchiale sotto terapia con corticosteroidi. Citato da AA VV Omeopatia Gli studi scientifici che ne provano l’efficacia Guna Ed. 2002. 16) Raida I. Harik-Khan, Denis C. Muller and Robert A Serum Vitamin Levels and the Risk of Asthma in Children. American Journal of Epidemiology Volume159, Issue 4, Pp. 351-357. 17) Johnston CS, Martin LJ, Cai XJ Antihistamine effect of supplemental ascorbic acid and neutrophil chemotaxis. Am Coll Nutr. 1992 Apr;11(2):172-6. 18) : Brehm J M , Serum Vitamin D Levels and Markers of Severity of Childhood Asthma in Costa Rica American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine .Volume 179, Pages 765-771.
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