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Sulforafano PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr Francesco Perugini Billi   
Giovedì 09 Febbraio 2012 17:51

 

La glucorafanina è un glucosinolato che si trova in alte concentrazioni nei broccoli, Brassica olerace italica, e altri membri della famiglia delle brassicacee. Il sulforafano, forma attiva, si produce quando la glucorafanina è metabolizzata dall’enzima mirosinasi, che si libera dalle foglie quando vengono masticate o in qualche modo contuse. La cottura parzialmente denatura la mirosinasi, lasciando la glucorafanina parzialmente intatta. Per fortuna, nell’intestino di soggetti sani ci pensano i batteri della flora intestinale a produrre la mirosinasi. Questo significa che nei soggetti la cui flora è danneggiata per abuso di farmaci, in seguito ad una dieta scorretta o per patologie croniche del tratto gastrointestinale, la produzione della mirosinasi potrebbe non essere sufficiente e quindi il sulforafano non esercitare gli stessi effetti sistemici che esercita nei soggetti sani.  

Le ricerche dimostrano che almeno il 74% del sulforafano dei broccoli è assorbito a livello del digiuno. In seguito, è metabolizzato dalla via dell’acido mercapturico, che coinvolge intestino, reni e soprattutto il fegato. In quest’ultimo organo, il sulforafano viene coniugato con il glutatione. I complessi sulforafano-glutatione sono successivamente convertiti in cisteinil-glicina, cisteina e N-acetilcisteina nei reni o nell’intestino e poi riassorbiti e trasportati nel fegato per essere acetilati. Di questi complessi, il sulforafano-N-acetilcisteina è quantitativamente il più importante.

Dopo essere stato assorbito nel sangue, il sulforafano velocemente si accumula nei tessuti dove esercita la sua azione anticancerogena. In uno studio umano, una singola dose di 200umol di sulforafano derivato dal cavolo broccolo ha provocato un picco plasmatico di questa sostanza che variava da 0,943 a 2.27 umol/L, rilevato dopo un’ora dall’ingestione. Il sulforafano viene eliminato dalle vie urinarie e scompare dall’organismo dopo circa 72 ore dall’assunzione.

Il sulforafano ha dimostrato di possedere proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche, ma soprattutto antitumorali. Ha un’azione diretta sullo sviluppo delle cellule tumorali: inibizione della divisione cellulare e azione apoptotica (morte cellulare). In alcune sperimentazioni in vitro su animali è stato in grado di ridurre il peso e il volume dei tumori. Inoltre, è in grado di inibire l’angiogenesi e la diffusione metastatica, riducendo la formazione microcapillare .

Cancro
Studi in vitro mostrano che il sulforafano inibisce la divisione di cellule tumorali umane del colon, sangue, polmoni, cute e provoca apoptosi in quelle della vescica e prostata. L’azione d’inibizione della divisione cellulare e quella apoptotica è stata anche dimostrata in alcuni volontari sani, dopo una singola dose di circa 100mg di sulforafano.

La prima osservazione dell’effetto anticancerogeno del sulforafano è stata fatta in Cina, nella Provincia del Jiangsu, dove si registra un’ alta incidenza di cancro del fegato dovuta ad un eccessivo consumo di aflatossine alimentari e all’epatite B. Uno studio in doppio cieco, con placebo, ha mostrato che l’assunzione di una bavanda a base di estratto di broccoli, contenete 400umol di glucorafanina, per due settimane riduceva significativamente l’escrezione urinari di alcuni indicatori di danno del DNA da aflatossine.

Malattie cardiovascolari
Per via della loro proprietà antinfiammatori e antiossidante, la glucorafanina e il sulforafano hanno un’azione cardiovasculoprotettiva: riduzione dello stress ossidativo, miglioramento del profilo lipidico, riduzione della pressione arteriosa. In un gruppo di fumatori, il consumo di 100g di broccoli freschi per una settimana ha migliorato sensibilmente i valori del colesterolo totale e delle LDL e dei marcatori dello stress. Nelle donne si è registrato anche un aumento delle HDL. Questi risultati sono stati confermati anche da diversi studi sugli animali.

Infiammazioni delle alte vie respiratorie
Il particolato proveniente dalla combustione del diesel peggiora le patologie cardiovascolari e polmonari, attraverso un aumento dello stress ossidativo. Alcuni studio mostrano che il sulforafano inibisce i processi di infiammazione e di ossidazione causati da esposizione al diesel.

Infezione da Helicobacter pilori (HP)
Studi sui topi hanno mostrato che il glucorafano ha notevoli proprietà antibatteriche contro l’HP ed è in grado di eradicarlo. E’ stata impiegata una dose giornaliera di estratto di broccoli di 1,33 mg, che equivale a 100mg al giorno nell’uomo. In uno studio umano la somministrazione giornaliera di un estratto di 70g (contenenti 6umol di glucorafanina) di broccoli per 8 settimane ha ridotto i livelli di ureasi al breath test, gli antigeni di HP e il pepsinogeno I e II, marker di colonizzazione e infiammazione gastrica. Lo studio ha dimostrato che i broccoli riducono l’infezione da HP e il rischio di tumore indotto da HP. Questo effetto è stato confermato da altri studi simili.

Sindrome di Gilbert
E’ un disordine benigno ereditario del metabolismo della bilirubina. E’ caratterizzata da mutazioni genetiche dell’enzima l’UGT1A1, coinvolto nella glicuroconiugazione epatica della bilirubina. Si manifesta con un accumulo nel sangue di iperbilirubinemia indiretta. Il sulforafano ha mostrato di agire sull’attività dell’ UGTA1A1 e aumentare la quantità di bilirubina coniugata

Degenerazione maculare
E’ causata da processi ossidativi a livello della retina. Studi in vitro e su modelli animali hanno mostrato che il sulforafano protegge le cellule della retina dal danno foto-ossidativo.

Malattie neurologiche
Studi in vitro e su modelli animali mostrano che il sulforafano protegge diverse linee cellulari cerebrali (neuroni corticali, astrociti, ecc.) dal danno dovuto a stress ossidativo e infiammazione. Questi risultati fanno pensare che il suslforafano possa essere utile in malattie come il Morbo di Alzheimer e il Parkinson.

Effetti collaterali
Sono stati condotti diversi studi per valutare la tossicità della glucorafanina e del sulforafano e tutti hanno dato esisto negativo. Pertanto l’integrazione di questo prodotto nella dieta ha un ottimo profilo di sicurezza.

Dosaggi
Il dosaggio giornaliero consigliato di sulforafano glucosinolato è di 50-100mg, suddiviso in più somministrazioni.

Bibliografia
Presso l'autore.


 


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