Famiglia
Lamiacee.
Origine
Ibrido.
Parti distillate
Foglie.
Aspetto
L’olio ha una colorazione da giallo-chiara a verdastra. L’aroma è penetrante e canforaceo.
Componenti principali
Pinene, limonene, cariofillene, mentolo (28-46%), mentone (16-36%), 1,8-cineolo (3-7,4%), acetato di metile (1,6-10%).
Proprietà
Analgesiche, antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie, antiemicraniche, antipiretiche, antivirali, carminative, decongestionanti, digestive, espettoranti, epato-stimolanti, anti-ipotensive, ormono-simili, mucolitiche, neurotoniche, uterotoniche.
Indicazioni
Emicrania, nevralgia, bronchiti, sinusiti, cistiti, eczema, colon irritabile, meteorismo, digestione lenta, vomito nervoso, nausea, vertigini, cirrosi, ciclo irregolare (stimolo ovarico), palpitazioni, travaglio, dolori traumatici o infiammatori.
Associazioni
Ravensara, benzoino, rosmarino, lavanda, maggiorana, limone, eucalipto.
Avvertenze
Controindicato nei bambini piccoli, in cui può provocare apnea e laringospasmo. Potrebbe risultare irritante per la cute in soggetti sensibili. L’olio di menta ha un’azione antispastica superiore rispetto al solo mentolo. Potrebbe bloccare la produzione di latte nelle nutrici.
Note
Chi viaggia molto dovrebbe sempre portare con sé dell’olio di menta piperita. Una goccia dà notevoli risultati nel caso di cinetosi (mal di mare, aereo, macchina) e nella nausea in generale. La scienza ha dimostrato la sua efficacia nella sindrome del colon irritabile (per bocca opportunamente dosato).