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Le virtù benefiche dello Shilajit PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr Francesco Perugini Billi   
Martedì 15 Febbraio 2011 10:47

 

 

Lo Shilajit si ricava da alcune rocce delle montagne della catena dell’ Himalaya ed è considerato uno dei più efficaci rimedi utilizzati dalla medicina ayurvedica. Il nome sanscrito deriva da shila, “roccia”, e jit o jith, “nata”, ovvero “nata dalla roccia”. In realtà si tratta di una formazione di piante fossili che trasuda dalle rocce con il calore estivo. Il nome latino è Asphaltum.

   

Ha una colorazione che va dal marrone chiaro al nero. Al tatto, è soffice e viscoso. E’ solubile in acqua. Per essere utilizzato in medicina, deve essere prima sottoposto ad un processo di purificazione.

Come già detto, la medicina ayurvedica tiene in altissima considerazione questo farmaco, cui attribuisce, in generale, la capacità di rallentare l’invecchiamento del corpo e della mente, di rivitalizzare un organismo indebolito dalle malattie o dallo stress e quindi di aumentare la salute generale e la durata della vita. In sostanza è un Rasayana, ovvero un farmaco che aiuta ad allungare la durata della vita.

Come ha fatto l’uomo a scoprire le straordinarie virtù di questo rimedio? Si narra che alcuni abitanti di un villaggio ai piedi dell’Himalaya notarono che delle scimmie si recavano ogni estate sugli alti pendii delle montagne, per andare a leccare delle sostanze secrete dalle rocce. Questi animali erano noti per essere forti, longevi e intelligenti. Allora, gli uomini imitarono le scimmie e in breve tempo anche loro sperimentarono il miglioramento della forza fisica e mentale, della forza sessuale, dei processi digestivi e altri effetti benefici sulla salute.

Lo shilajit contiene circa 85 minerali. Essendo stati precedentemente processati dalle piante divenute poi fossili, sono più attivi e più facilmente assimilabili dei semplici integratori di minerali ricavati dal solo mondo minerale.

Inoltre, e molto importante, contiene l’acido fulvico che ha la capacità una volta nel nostro organismo di aumentare la biodisponibilità degli elementi traccia, di prolungare la permanenza di nutrienti essenziali nelle cellule dei tessuti, ridurre la tossicità dei metalli pesanti e dei radicali liberi, eliminare le tossine dalle cellule e ripristinare l’equilibrio elettrico delle cellule danneggiate.

Vediamo ora quali sono i benefici dello shilajit per la nostra salute. Le indicazioni sono tratte dalla letteratura tradizionale e dagli studi scientifici.

Affezioni urinarie – ristabilisce le normali funzioni urinarie. E’ indicato nel caso di infiammazioni urinarie, nella minzione dolente, nella ipertrofia prostatica benigna e nella tendenza alla litiasi renale.

Sessualità e fertilità – è indicato nella carenza di libido e di forza sessuale, sia della donna che dell’uomo, e nei casi di infertilità. Regola gli ormoni sessuali. In particolare nell’uomo, aumenta la quantità e la quantità degli spermatozoi.

Diabete – è tradizionalmente utilizzato nel caso di diabete. Migliora la funzione del pancreas e aiuta a normalizzare la glicemia. Approfonditi studi condotti presso l’ Istituto di Scienze Mediche Indiano hanno mostrato che l’effetto antidiabetico è dovuto agli acidi fulvico e umico. In particolare, l’acido fulvico è in grado di ridurre i danni alle isole Beta del pancreas da parte dei radicali liberi.

Debilitazione e demineralizzazione – facilita il passaggio di minerali (soprattutto calcio, fosforo e magnesio) e vitamine all’interno delle cellule muscolari e delle ossa. Nel caso di anemia, apporta ferro e altri minerali traccia. In generale, lo shilajit combatte gli stati di affaticamento e ridona vigore al corpo e alla mente. Studi condotti sui topi da laboratorio mostrano che lo shilajit migliora l’assimilazione dei nutrienti e favorisce l’aumento del peso.

Affezioni reumatiche – per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti è indicato nei processi reumatici. L’impiego tradizionale come analgesico è stato confermato da studi condotti su animali da laboratorio.

Affezioni del sistema nervoso - è tradizionalmente indicato in varie forme di neuropatie: nevralgie, paresi, ecc. Viene utilizzato nella cura e prevenzione del Morbo di Alzheimer.

Disturbi dell’umore e dell’apprendimento – è impiegato nel caso di depressione, stress, neurastenia ed epilessia e nei disturbi cognitivi. Lo shilajit migliora le prestazioni mentali, tra cui l’apprendimento e la memoria. Gli studi di laboratorio hanno dimostrato che lo shilajit possiede significativi effetti ansiolitici, comparabili a quelli del diazepam (Valium). Alcuni componenti come gli acidi fulvico e umico, le curarine e i triterpeni hanno mostrato un effetto antistress sugli animali da laboratorio.

Affezioni gastrointestinali – è indicato nelle forme colitiche, nelle infiammazioni gastrointestinali, nei disturbi digestivi, nella stitichezza, nelle emorroidi e nelle fistole. Migliora le secrezioni enzimatiche. Sui topi di laboratorio ha mostrato una buona azione antiulcerogena.

Apparato respiratorio – agisce sui catarri cronici e ne facilita l’evacuazione. Inoltre, possiede anche un certo effetto antimicrobico. Viene utilizzato nel caso di forme asmatiche.

Mal di montagna – lo shilajit è in grado di prevenire i sintomi dovuti alle ascese o alla permanenza in alta montagna.


Controindicazioni
Potrebbe aumentare la produzione di acidi urici nel sangue. Prima di intraprendere delle cure prolungatre e bene valutare il proprio stato energetico sulla base di una diagnosi ayurvedica. Aquistare solo prodotti ufficiali e regolarmente importati dall'India, perchè non sempre si tratta di materia prima di buona qualità e soprattutto pura.

Dosi
I dosaggi sono variabili e vanno dai 125mg ai 3g. In commercio, lo shilajit si trova puro o inserito in numerose preparazioni erboristiche tradizionali, dato che è in grado di potenziare qualsiasi altro minerale e pianta medicinale. E bene assumerlo con un appropriato veicolo (anupana), come latte, ghee o zucchero.


Bibliografia

Agarwal SP et al. Shilajit: a review. Phytother Res. 2007 May;21(5):401-5.

Biswas TK et al. Clinical evaluation of spermatogenic activity of processed Shilajit in oligospermia. Andrologia. 2010 Feb;42(1):48-56.

Goel RK et al. Antiulcerogenic and antiinflammatory studies with shilajit. J. Ethnopharmacol. 1990 Apr;29(1):95-103.

Meena H et al. Shilajit: A panacea for high-altitude problems. Int J Ayurveda Res. 2010 Jan;1(1):37-40.

Park JS et al. The spermatogenic and ovogenic effects of chronically administered Shilajit to rats. J Ethnopharmacol. 2006 Oct 11;107(3):349-53. Epub 2006 Apr 18.

Talbert R. Shilajit : A Materia Medica Monograph Aug 30, 2004, Tesi. California


 


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