|
|
La Sindrome Premestruale (SPM) si manifesta una o due settimane prima dell’arrivo del flusso mestruale. I sintomi possono variare in quantità e intensità e soono caratterizzati da:
• tensione emotiva • cambiamento d'umore, irritabilità • insicurezza • crisi di pianto immotivate, manifestazioni depressive • manifestazioni depressive • aggressività • scarsa concentrazione • stanchezza • tensione mammaria, dolore al seno • gonfiore addominale • aumento di peso • caviglie gonfie • mal di testa, emicrania
|
|
 |
Circa l’85% delle donne in età fertile ne soffre, in misura variabile. Tuttavia, è più frequente tra i 20 e i 40 anni. Forme più severe si riscontrano verso i 40 anni. In alcuni casi la SPM è così forte da impedire la vita sociale e l’attività lavorativa. Alcune patologie concomitanti possono aggravarsi durante la SPM, come ad esempio l’asma, le allergie, la depressione, l’ansia, l’epilessia e le cefalee.
La causa esatta della SPM è sconosciuta, ma gli influssi ormonali giocano sicuramente un ruolo importante, che tuttavia possono variare da donna a donna. Vediamo le ipotesi più comuni:
- aumento anomalo dei livelli di aldosterone (prodotto dai surreni), che causa ritenzione idrica, aumento di peso, gonfiore del seno e cefalea;
- aumento anomalo della prolattina (prodotta dall’ipofisi), che può interferire con l’ovulazione e causare cicli irregolari e mastalgia (seno dolente);
- ridotti livelli di serotonina, che causano irritabilità, ansia e depressione;
- eccesso di prostaglandine, che causa dolore, mastaglia, ritenzione idrica, crampi, cefalea, irritabilità e depressione. Le prostaglandine sono molto influenzate dal tipo di alimentazione;
- ipersensibilità insulinica, che causa ipoglicemia e che a sua volta influenza i sintomi della SPM.
Esiste una forma piuttosto grave di SPM chiamata “sindrome disforia”, che seguelo stesso schema della SPM, ma i cui sintomi compaiono in modo più intenso e sono principalmente di tipo psicologico: attacchi di panico, di pianto, pensieri di suicidio, insonnia.
TERAPIE
Medicina accademica Offre tutta una serie di farmaci largamente sintomatici, come antinfiammatori, diuretici, antidepressivi, progestinici ed estroprogestinici, per citare i principali. Il più delle volte, il problema non è affrontato alla radice, ma semplicemente tacitato. La dipendenza dai farmaci è dietro l’angolo.
Ayurveda Secondo la Medicina Ayurvedica la SPM è fondamentalmente un' alterazione del normale svolgersi del ciclo mestruale legato ad uno squilibrio dei Dosha. Le cause principali sono l’accumulo di tossine e un blocco della “circolazione” (intesa non solo come circolazione del sangue e della linfa, ma anche di “energie”). Le "impurità", ristagnando, si accumulano negli organi riproduttivi femminili e predispongono la donna a tutta una serie di sintomi e irregolarità del mestruo.
In ultima analisi, secondo la visione ayurvedica, sono i Dosha a squilibrarsi. Il prevalere di uno o dell’altro condizionerà il carattere e la qualità dei sintomi.
Per cui possiamo suddividere la SPM in tipo Vata, Pittae Kapha.
VATA - lombalgia, dismenorrea, gonfiore, ansia, paura, insonnia e umore mutevole.
PITTA – mastalgia, vampate, collera, irritabilità, bruciori ad urinare o cistiti.
KAPHA – depressione, gonfiore, ritenzione idrica, tensione e gonfiore del seno, aumento di peso, letargia.
Tuttavia, ai fini del corretto inquadramento del problema e della terapia, è a Vata che bisogna prestare la massima attenzione, perché è la forza che governa tutto ciò che si muove nell'organismo e condiziona quindi anche il movimento degli altri Dosha, non dotati di movimento proprio. Pitta è responsabile della formazione del sangue, ma è Vata che lo spinge verso il basso e l’esterno. Spesso si associa la stipsi, che è un altro problema Vata. Diciamo che tutta la zona pelvica, da un punto di vista dei suoi movimenti (defecazione, minzione, mestruazione, eiaculazione) è sotto il dominio di Vata. Vata, tra le altre cose, è molto sensibile ai ritmi e a ciò che “muove” o peggio “agita” la nostra vita quotidiana, come stress, viaggi, disordini alimentari e mancanza di riposo.
L’intervento terapeutico si basa sull’inquadramento doshico e comprende la prescrizione di una dieta adeguata, regole di stile di vita, terapie fisiche e appositi preparati erboristici. L’approccio olistico della medicina ayurvedica è spesso molto efficace in questi disturbi. |