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| Una figura del Vecchio West, che compare frequentemente anche nei film sui cow boys, è il venditore ambulante di medicine. Arrivava nei villaggi e nelle città con il suo carrozzone tirato da un cavallo. Un personaggio dalle dubbie credenziali mediche. A gran voce reclamizzava i suoi portentosi rimedi: elisir, linimenti, impiastri e pillole dagli incredibili effetti salutari. A supporto della bontà dei suoi prodotti, il venditore non esitava a citare altrettanto dubbie prove scientifiche sulla loro efficacia. |
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Uno dei medicinali tra i più venduti era lo snake oil (olio di serpente), un rimedio miracoloso per numerose malattie, anche gravi. Una sorta di panacea. In effetti, un medicinale con questo nome esisteva e ancora fa parte della medicina tradizionale cinese, ma non è una panacea è ha delle ben precise indicazioni. In quel periodo, simili figure di venditori ambulanti di medicine erano presenti anche nella vecchia Europa. Dai quei tempi, nella lingua inglese e soprattutto in America, snake oil è sinonimo di “truffa” e quando si parla di snake oil vendor ci si riferisce al “ciarlatano”, al "truffatore".
In occasione della recente paventata pandemia o meglio della più colossale bufala di tutta la storia della medicina, messa in atto dalle aziende produttrici di vaccini, ho proprio pensato allo snake oil. Oggi gli snake oil vendors non arrivano più a bordo di un carrozzone con bottigliette piene di brodaglie non ben identificate, ma attraverso l’ufficialità della scienza e con tanto di clamore massmediatico. Gli snake oil vendors dell’800 potevano tuttalpiù bidonare gli sprovveduti di qualche sperduto villaggio del West, mentre quelli moderni lavorano a livello planetario. La cosa più preoccupante è il credito che a questi snake oil vendors è stato dato dalle istituzioni sanitarie nazionali e sovranazionali (vedi l’Organizzazione Mondiale della Sanità). Credito costato la credibilità di queste istituzioni e milioni di euro, usciti dalle tasche dei contribuenti (noi) e finiti nelle casse delle multinazionali del vaccino. Che vergogna!
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