Proprietà
Sono stati condotti numerosi studi sulle proprietà benefiche del lievito di birra. Per la presenza di selenio e di beta-glucani, gli si attribuiscono proprietà anticancerogene. La presenza di cromo ne fa un prodotto utile ai diabetici. Il cromo normalizza la glicemia e aumenta la sensibilità dell’insulina ed è anche in grado di normalizzare i lipidi del sangue.
Il lievito di birra si è anche dimostrato utile nella cura delle emorroidi, nelle ustioni, nell’insonnia, nello stress, nella stanchezza e nella diarrea, tutte condizioni in cui è essenziale l’apporto di vitamine B. In particolare, la Niacina e la B6 collaborano per produrre la serotonina, necessaria per il benessere mentale e un buon sonno.
E’ un’ottima fonte di proteine e B12, fattori di cui i vegani possono essere carenti.
Azione complessiva
Tonico del sistema nervoso e cardiocircolatorio-vascolare, stomachico, digestivo, antianemico, disintossicante, antimicrobico, antiaterosclerotico, rivitalizzante, adattogeno.
Lievito di birra e probiotici
Il lievito di birra è considerato un integratore vitaminico/minerale e non un probiotico. Di norma il Saccharomyce cerevisiae non è in grado di superare la barriera gastrica, non essendo gastro-resistente. Solo il suo cugino Saccharomyces boulardii può fregiarsi di questo titolo e possiede una vera azione probiotica a livello intestinale, dove giunge vivo e vegeto. Pertanto, nel caso di enteriti, candidosi e squilibri della flora intestinale è meglio utilizzare quest’ultimo lievito.
Bevi birra e campa cent’anni
….forse con la birra di un tempo! Sì, perché la gran parte della birra in commercio è lungi dall’essere ancora quella salutare bevanda cui il detto si riferisce. La vitamine idrosolubili, come quelle del complesso B, sono piuttosto sensibili alle temperature e la pastorizzazione ne fa man bassa. Inoltre, la birra è per lo più sottoposta a filtrazione, che elimina la rimanente parte degli antiossidanti.
Una buona birra? Meglio acquistare quelle non filtrate, magari anche biologiche. Sono pur sempre pastorizzate, ma almeno hanno dentro qualcosa in più delle altre. Se poi trovate una birreria artigianale, andate lì e chiedete una birra “cruda”, cioè non pastorizzata e non filtrata…sentirete la differenza. Una vera goduria per chi ama la birra e tanta salute per il corpo.
Dosaggio
Il lievito di birra viene commercializzato in varie forme: capsule, pastiglie, scaglie e anche liquido. Acquistate sempre il lievito in bottigliette di vetro oscurato e nel caso delle scaglie in confezioni non trasparenti. La luce potrebbe ossidare il prodotto e pregiudicarne l’efficacia. Conservatelo lontano dall’umidità e richiudete bene i contenitori. Le scaglie possono essere consumate nell’insalata, nel riso, in altri piatti o utilizzate per preparare delle salse. Mescolato al cibo, ne facilita la digestione, soprattutto nel caso di carboidrati.
Non esiste un dosaggio stabilito e riconosciuto da tutti. Si consiglia l’assunzione di 30-60 g di un buon lievito di birra al giorno, ma potrebbe essere troppo e causare disturbi intestinali perciò è meglio iniziare con dosaggi più bassi come 10-15 g. In pratica, un dosaggio ottimale potrebbe essere: 10 compresse al giorno oppure, per la formulazione in scaglie, 2 cucchiai colmi per gli adulti e 1-3 cucchiaini per i bambini. Quando possibile, orientatevi su prodotti biologici.
Precauzioni
Il lievito di birra è ottimamente tollerato e non presenta effetti tossici. Come ho già detto, alcuni non tollerano subito dosi troppo elevate e accusano meteorismo e altri disturbi intestinali. Nel caso di gravi deficit immunitari e infezioni da candida è preferibile prima sentire il parere di un medico.
Interazioni con farmaci
Considerata la buona presenza di tiramina, il lievito di birra potrebbe interferire con i seguenti farmaci:
- antidepressivi;
- narcotici.