Erbario fotografico


Erbario fotografico

Libreria online


Manuale
di Fitoterapia



Aromi & Psiche



Ashwagandha
monografia


Il mio ultimo libro





Gli altri







_____________








JoomlaStats Activation


Melanoma e vitamina D3 PDF Stampa E-mail

 

 

Secondo gli ultimi studi scientifici, i filtri solari non servono per la prevenzione del melanoma maligno (MM).

   

E’ proprio così, nonostante le raccomandazioni degli specialisti, delle istituzioni sanitarie e della pubblicità commerciale l’uso di filtri non ha minimamente influenzato l’incidenza di del temibile tumore della pelle, che risulta in continuo aumento. Secondo statistiche americane, infatti, tra il 1973 e il 2003 l’incidenza di questo tumore è aumentata dell’81%, con un incremento medio del 3% all’anno. I casi sono quasi raddoppiati tra il 1996 e il 2006. Si badi bene che mentre per gli altri tumori ha una grande incidenza l’allungamento della vita, nel caso del melanoma questa variabile incide meno. Infatti, l’età più colpita è tra i 40 e i 60 anni.

Vediamo cosa dicono gli studi:

- non esiste nessun dato definitivo e convincente che i filtri solari proteggano dal MM. Diversi studi mostrano che non ci sono differenze tra chi li usa e chi non li usa, rispetto al rischio di questo tumore. Addirittura alcuni studi mostrano un leggero aumento del rischio tra chi li utilizza, soprattutto dovuto al fatto che danno una falsa sensazione di potersi esporre senza problemi al sole, cosa che invece porta spesso ad un aumento delle ustioni, che sono associate ad un maggiore rischio di MM;

- una possibile protezione si potrebbe avere solo con una meticolosa e giornaliera applicazione dei filtri, cosa piuttosto difficile da ottenere nella popolazione generale. Inoltre, bisognerebbe valutare l’impatto tossico di creme e oli zeppi di sostanze chimiche, non tutte innocue come ci vogliono far credere;

- sebbene sia abbastanza certa la relazione tra sole e tumori non-melanoma della cute, non esistono, per il momento, prove concrete che il sole per sé provochi il melanoma. Se il melanoma fosse la causa di questo grave tumore ci si aspetterebbe una sua maggiore incidenza nei soggetti che lavorano molto all’esterno, rispetto a quelli che stanno al chiuso. Invece, è l’esatto contrario, il melanoma è in aumento tra coloro che al sole ci stanno di meno o vivono a latitudini meno assolate. Infatti: 1) il tumore è più frequente tra i lavoratori di ambiente chiusi, che in media ricevono dalle 3 alle 9 volte meno raggi solari UV; 2)negli USA la maggiore incidenza si verifica tra i bianchi che vivono negli Stati più a nord, come Delaware, Vermont e New Hampshire (>30 casi per 100.000), rispetto a Stati come Texas, Florida, Arizona e new Mexico, dove l’incidenza è minore (<25 casi x 100,000 abitanti) );

- in Italia, le popolazioni del Nord sono più a rischio di quelle del Meridione. Torino è la città al primo posto come numero di casi, 19 per 100 mila abitanti, contro una media nazionale che è di 12 casi/100.000 abitanti. Il capoluogo piemontese precede città e province del Nord Est quali Trento, Bolzano, Trieste e le province del Veneto, che è la regione italiana con più casi di tumore maligno;

- le conclusioni cui sono arrivati alcuni studi suggeriscono che una esposizioni al sole, non eccessiva, ma prolungata nel tempo è in grado di prevenire il melanoma. In uno studio australiano, coloro che si esponevano al sole in modo continuativo, magari per ragioni professionali, senza però ustionarsi, mostravano una ridotta incidenza di MM rispetto a coloro che il sole lo prendevano per diletto;

- il fatto di aver giocato all’aperto quando si era piccoli è risultato associato ad una minore incidenza di melanoma negli anni successivi;

- la regolare esposizione al sole nei fine settimana ha un ottimo effetto protettivo nei confronti del MM.

In conclusione, da questi dati, si evince che esporsi al sole, anche per tempi prolungati e senza ustionarsi, è di grande vantaggio per la prevenzione del MM, contrariamente a quanto predicato fino ad oggi. Secondo alcuni Autori, questo sarebbe dovuto alla produzione di vitamina D3, stimolata proprio dai raggi solari. Per questo l’uso eccessivo di filtri potrebbe ridurre la produzione della D3, con gravi effetti anche su altri aspetti della salute.

Bibliografia

- Margaret B. Planta, MD Sunscreen and Melanoma Is Our Prevention Message Correct? www.medscape.com


 


VISITE MEDICHE
CON IL
DR PERUGINI-BILLI

PERUGIA
(Ponte San Giovanni)
Via Manzoni 214/M
18-19 Maggio 2012
Ambulatori Medici

MILANO
21 Maggio 2012
Ayurvedic Point
Corso Sempione 63

FANO (PU)
16 Giugno
Anandaveda
Via Monaldi 20

BERGAMO
tutte le settimane
Via XXIV Maggio 37

numero unico 
per appuntamenti 
035 261832

______________

EVENTI


________________




________________




________________




________________

AVVISO
Purtroppo continuano a persistere problemi con l'invio delle
newsletter per cui alcuni di voi
non le ricevono ancora.
Ci scusiamo, 
sperando di risolvere
l'inconveniente quanto prima.

______________

Statistiche

A febbraio
questo sito
ha totalizzato
2.111.742
accessi !!




Newsletter

Vuoi essere informato sulle novità del sito? Iscriviti alla Newsletter

Nome:

Email:

 
   
Avvertenze: le opinioni espresse in questo sito potrebbero non coincidere con le vedute della medicina ufficiale e non sostituiscono, in nessun modo, il parere del medico nel caso di problemi patologici. L'autore non si assume nessuna responsabilità di un uso improprio delle informazioni contenute nel sito.