retinis_pigemtosa_420La Retinite Pigmentosa è una malattia che interessa la parte posteriore dell’occhio, la retina. Nella retina sono presenti delle cellule visive (fotorecettori) chiamate coni e bastoncelli. I bastoncelli permettono la visione crepuscolare, mentre i coni elaborano i colori. Nella RP sono danneggiati in prevalenza i bastoncelli e questo provoca soprattutto un difetto nella visione notturna. E’ una malattia genetica che riduce gradualmente la vista e può portare a cecità. Le anomalie oftalmoscopiche sono evidenziabili sin dall’età di 10 anni. La dieta, lo stress e il metabolismo individuale possono influenzare la progressione delle malattia. L’acido decosaesaenoico o DHA, acido grasso essenziale di cui è ricco l’olio di pesce, è stato trovato in alte quantità nei bastoncelli e nei coni dell’occhio ed è considerato necessario per il normale sviluppo della vista. Il corpo può produrre piccole quantità di DHA da un altro acido grasso essenziale, l’acido alfa-linolenico che si trova in molti vegetali.

Gli studi sugli animali hanno mostrato una relazione tra il livello di DHA nel sangue e il DHA nella retina, suggerendo che l’assunzione di DHA e acido alfa-linolenico possa aumentare la concentrazione di DHA nella retina. I pazienti affetti da RP hanno un livello più basso di DHA del normale.

In un recente studio, che ha coinvolto 41 pazienti, si è valutata l’influenza del DHA nella progressione di una forma di RP che interessa solo i maschi. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: ad uno è stato somministrato 400 mg di DHA al giorno e all’altro un placebo. L’esperimento è durato 4 anni. Si è visto che i pazienti che assumevano il DHA avevano un livello di questo acido grasso ben 2 volte più alto rispetto ai pazienti che prendevano il placebo. Complessivamente, il tasso di progressione della malattia non era statisticamente differente nei due gruppi, sebbene nel gruppo con DHA il peggioramento fosse leggermente più lento. Inoltre, il DHA è stato in grado di preservare la funzionalità dei coni e di ridurre notevolmente la distruzione dei bastoncelli nei ragazzi sotto i 12 anni.

I risultati di questo studio sono incoraggianti. E’ probabile che l’assunzione di DHA per periodi ancora più lunghi, magari a cicli, possa apportare ulteriori benefici ai pazienti affetti da RP. La quantità di DHA utilizzata è stata di tre volte inferiore a quella di norma impiegata per trattare altre malattie, come l’artrite reumatoide e la psoriasi.

In altri studi, anche la vitamina A si è dimostrata in grado di rallentare la progressione della retinite pigmentosa.

Francesco Perugini Billi©

Fonte: American Journal of Ophthalmology (2004;137:704-18).