Tube di esustachioAlcune malattie della sfera ORL, frequenti soprattutto in inverno, come il raffreddore, la sinusite, l’otite e l’influenza causano spesso uno stato catarrale che a volte non si risolve perfettamente. Se il catarro indugia oltremodo nell’orecchio medio e nella tuba di Eustachio si parla di catarro tubarico.

La tuba di Eustachio è un breve e sottile condotto che mette in comunicazione la cavità rinofaringea con l’orecchio medio (cavità timpanica). In condizioni normali, questo condotto rimane chiuso. Alcune manovre fisiologiche, come sbadigliare e masticare, e altre intenzionali, come la manovra di Valsava (espirare con naso e bocca chiusi) determinano l’apertura della tuba.

A cosa serve la tuba di Eustachio? Permette il ricambio di aria nell’orecchio medio, equilibra la pressione tra cavità timpanica e ambiente esterno e drena il catarro accumulato all’interno.

Il catarro tubarico può causare una serie di sintomi: compromissione uditiva, acufeni, sensazione di pienezza, dolore, vertigini e problemi di equilibrio e nausea. Il ristagno di catarro non risolto può favorire, in seguito a sbalzi di temperatura e a strapazzi, ulteriori episodi infiammatori/infettivi. Per una questione di conformazione anatomica, i bambini sono particolarmente colpiti da questa condizione.

Dopo aver fatto le visite e le indagini del caso, spesso vengono prescritti antinfiammatori non steroidei o cortisonici, per risolvere l’infiammazione e una terapia antibiotica, se si sospetta o si vuole prevenire una infezione batterica. Altri farmaci impiegato dalla medicina convenzionale sono i mucolitici, gli anticongestionanti, i lavaggi con soluzioni saline e cicli di aerosol con acque termali. In alcuni casi resistenti, alle terapie farmacologiche si interviene chirurgicamente.

Approccio non convenzionale
La Medicine Non Convenzionale può essere particolarmente risolutiva nel catarro tubarico. Si tratta di adottare dei cambiamenti alimentari e assumere dei farmaci naturali spesso molto validi.

Alimentazione  - Tutte le volte che ci sono accumuli di catarro nel corpo si devono sempre valutare le abitudini alimentari del paziente, oltre alle sue funzioni digestive e intestinali. Il catarro, soprattutto cronico o ricorrente non è banalmente un solo problema locale e legato alle infezioni. Anzi, spesso prima viene il catarro e poi le infezioni, ed il catarro è spesso legato all’alimentazione e alle condizioni dell’immunità intestinale. In sostanza, l’eccesso di catarro riduce l’ areazione delle vie respiratorie e funge da pabulum per i microbi.

Fitoterapia - Particolarmente utili sono il Levistico, Levisticum officinale, e l’Imperatoria, Paucedaneum ostruthium, che agiscono contemporaneamente sul catarro e sulla digestione. Altra pianta molto utile, soprattutto nei bambini, è l’Edera terrestre, Glechoma hederacea.

Omeopatia - Il catarro tubarico risponde molto bene ai trattamenti omeopatici. Il famoso otorino francese, Dr Paul Chavannon, nel suo fondamentale testo “Therapeutique ORL Homeopathique” riferisce tra l’altro le sue esperienze nel trattamento omeopatico nel caso di catarro tubarico, si badi bene in un epoca in cui gli antibiotici non erano ancora disponibili. Egli afferma di aver migliorato indistintamente tutti i suoi pazienti affetti da questo disturbo utilizzando principalmente quattro farmaci omeopatici: Kali bichromicum, Ignatia, Ferrum phosphoricum e Arsenicum album.

Molto validi sono anche i sali del Dr Schussler e primo fra tutti il Kalium muriaticum, di provata efficacia nelle forme croniche catarrali infiammatorie dell’orecchio medio.

Attenzione: per una corretta impostazione della terapia, rivolgetevi solo ad un medico omeopata.


Francesco Perugini Billi©copyright