Omeopatia franceseNegli ospedali francesi la medicina cinese si fa largo. Agopuntura, ipnosi, osteopatia e massaggi fanno ormai parte integrante delle offerte di cura di molti ospedali dell’assistenza pubblica (Assistance publique-Hôpitaux de Paris, AP-HP ), oltre che essere espressamente contemplate nel Piano strategico 2010-2014. E ora un accordo appena firmato, tra il ministero della Sanità cinese e le strutture ospedaliere, permette la sperimentazione e la validazione di tecniche e prodotti dell’antica disciplina d’Oriente.

Negli ospedali della AP-HP sono attualmente in fase avanzata 9 progetti sull’uso delle cure complementari e sono ben 15 le discipline ‘alternative’ che ormai affiancano le terapie ordinarie in diversi ospedali. Come l’agopuntura, testata in alcuni reparti di ginecologia, in reparti per la terapia del dolore e di oncologia, per la riduzione degli effetti della chemioterapia.

L”apertura’ alle terapie complementari degli ospedali francesi, però, passa per una particolare attenzione alla qualità degli operatori. Le cure, secondo le raccomandazioni degli esperti responsabili del progetto per l’integrazione delle terapie complementari, restano appannaggio di professionisti che hanno acquisito esperienza certificata nella propria disciplina. Infine, per evitare in particolare l’ingresso di terapeuti improvvisati, c’è chi propone anche un ‘bollino’ a garanzia della preparazione del terapeuta.

In Italia che si fa? Praticamente niente! La stragrande maggioranza delle Cliniche convenzionate e degli Ospedali del nostro Paese sono rigorosamente off limits a tutto quello che non è farmaco di sintesi. Siamo purtroppo molto, molto indietro, in un Medioevo scientista da cui non è facile uscire. Se sei ricoverato in ospedale o vai dal medico di base, il più delle volte, sei costretto a prendere solo quello che passa il convento e zitto. Esistono terapie e tecniche che potrebbero ridurre di molto il consumo di farmaci chimici e così intossicare meno la gente e l’ambiente, ma non si possono usare. No, non non si tratta di fare a meno delle scoperte della medicina moderna, ma solamente di integrare la fredda tecnologia e la chimica con un po’ di saggezza e moderazione del passato. E fuori cosa succede? Di tutto! Essendo largamente non normata, la materia delle medicine non convenzionali è praticamente in mano a tutti, una vera terra di conquista, dove si aggirano figure ambigue, non titolate, non professionali, che si sentono autorizzate a dire e fare ogni cosa, dalle diete alla fitoterapia, passando da pratiche pseudo-magiche o pseudo-spirituali fino all’uso di non ben identificate energie. Questo modo caotico di procedere non ha fatto che gettare discredito sulle terapie non convenzionali. Bene fanno le autorità francesi a certificare con rigore la preparazione dei professionisti.

Francesco Perugini Billi©