mushrooms-amanita-22L’esposizione al freddo intenso provoca la costrizione dei piccoli vasi periferici. La protratta costrizione dei vasi provoca danni ai tessuti, che si presentano con una caratteristica placca rilevata, di colore rosso violaceo, pruriginosa e dolente. Di solito sono colpiti il naso, le orecchie, le dita e gli alluci.

Vediamo quali sono i fattori che predispongono o favoriscono i geloni:

Freddo-caldo: se prima esposta a temperature molto fredde e poi a quelle calde, la pelle più facilmente può essere colpita dai geloni;
Sesso: le donne sono più soggette ai geloni degli uomini;
Peso corporeo: le persone sottopeso sono più colpite dai geloni;
Clima: i geloni sono più frequenti nelle regioni a clima freddo-umido rispetto a quelle a clima freddo-secco;
Stagioni: i geloni si manifestano maggiormente tra novembre e aprile;
Calzature: scarpe troppo strette possono comprimere la circolazione e aumentare il rischio di geloni;
Problemi circolatori: chi soffre di disturbi della circolazione più facilmente soffre di geloni;
Fenomeno di Raynaud: questo disturbo colpisce le estremità ed è scatenato dalle basse temperature. Coloro che ne soffrono hanno più probabilità di avere i geloni.

Terapia
Per quanto fastidiosi, i geloni si risolvono spontaneamente. Tuttavia, è possibile intervenire per alleviare i sintomi e accelerare la guarigione con dei semplici rimedi. Nelle tendenze ai geloni, l’intervento deve essere generale sulla costituzione della persona.

In occasione di un episodio acuto, per prima cosa mai scaldare troppo ed improvvisamente la parte affetta. Sempre iniziare con temperature moderate. Mettersi prima possibile al riparo dal freddo.

Ecco alcuni rimedi casalinghi:

  • friggete alcune bacche di pepe nero in olio di sesamo. Filtrate e lasciate intiepidire l’olio che poi utilizzerete per massaggiare delicatamente la parte affetta. E’ un unguento che può essere preparato anche in anticipo e conservato ben chiuso e lontano dalla luce. Utilizzatelo solo sulla cute sana!;
  • mescolate un albume d’uovo con un cucchiaio di miele e uno di glicerina. Poi aggiungete della farina e amalgamate bene fino a formare una crema di media densità. Applicate questo rimedio sulla parte affetta durante la notte, per proteggerla dal freddo. La mattina, sciacquate con acqua tiepida;
  • mettete un pizzico di sale su di una fettina di patata appena tagliata e con questa massaggiate delicatamente la parte affetta. Vi aiuterà a ridurre l’infiammazione e il prurito;
  • aggiungete qualche goccia di succo fresco di aglio ad un po’ di olio tiepido e poi massaggiate la parte affetta;
  • applicare del gel fresco di aloe direttamente sui geloni;
  • per un pediluvio: preparate un infuso con zenzero in polvere e timo, aspettare che l’acqua si sia intiepidita, filtrate e utilizzate per un pediluvio;
  • in seguito, per favorire la riparazione della cute, applicate localmente infusi o decotti di foglie di noce, corteccia di quercia, ippocastano. Per via interna, vanno molto bene i decotti di equiseto.

Omeopatia - Agaricus, Amanita muscaria L. è uno dei principali farmaci utilizzati per i geloni. Si tratta di un fungo velenoso che cresce in gruppi, qualche volta in cerchi, specialmente sotto le betulle e conifere e più raramente sotto altre latifoglie. Compare tra agosto e novembre. Caratteristico è il suo cappello rosso scarlatto con verruche bianche più o meno numerose.

Vediamo in breve la sua patogenesia relativamente a questa affezione:

geloni molto dolorosi, dolori brucianti e pungenti “come degli aghi di ghiaccio”. Prurito delle zone adiacenti. Acrocianosi, acrodinia delle mani, dei piedi, del naso e delle orecchie.

Si assume a basse diluizioni (D6, 5CH, 7CH), più volte al giorno.