20160403_101032-1La Primavera è tornata, e i nostri boschi e prati si coprono di fiori. Una delle prime a mostrarsi è la Primula, ma di primula non ce n’é una sola! Si parla di circa 300 specie di questo bel fiore; infatti molte le varietà: c’è la Primula minore ( Primula acaulis), la Primula maggiore (Primula eliator), la Primula orecchia d’orso (Primula auricola) e poi specie diverse spesso autoctone come la Primula di Haller, che cresce nelle Alpi Orientali, la Primula villosa, la si trova nelle Alpi Noriche, c’è persino la Primula meravigliosa, (Primula spectabilis). Queste ultime hanno un fiore color rosso violetto, mentre quelle citate in precedenza son per lo più di color giallo o giallo arancio.


Quella di cui però noi ci occuperemo è la Primula officinalis che vedete in fotografia. Primula deriva da “prima”, allude al fatto che le piante di questo genere sono tra le prime a fiorire.

Daremo qui un uso sia terapeutico che liquoristico di questa pianta, in particolare dei fiori. Questi hanno proprietà sedative e spasmolitiche, aiutano nell’insonnia e nell’agitazione nervosa. Vanno raccolti non molto avanti nella fioritura, di solito tra marzo e aprile, si abbia l’avvertenza di usare solo i petali senza i calici in cui sono contenute saponine !

Se ne faccia una tintura mettendo in un vaso di vetro una certa quantità di fiori, li si copra con grappa forte, almeno a 60°, altrimenti con grappa e un terzo di alcool alimentare, si lascia in infusione almeno per tre settimane poi si filtra e si conserva il prodotto in boccette, meglio se scure, al riparo dalla luce.
Se ne usano 30 gocce tre volte al dì.


20160410_161514E questa è la formula terapeutica della Primula officinalis; noi l’abbiamo sperimentata anche come liquore, basta usare una parte di questa tintura aggiungendo un poco di zucchero di canna liquido e allungando il tutto con buona grappa, altrimenti il prodotto è troppo denso! Trovate voi la giusta diluizione tra gli elementi: tintura > sciroppo di zucchero di canna > grappa, otterrete un liquore di gusto delicato e che….aiuta contro l’insonnia e il nervosismo….provare per credere!!

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Ciò che poi conta è anche l’aver trascorso una giornata all’aria aperta tra i nostri boschi e i prati raccogliendo un po’ di questi fiori che la Natura ci dona. Fate comunque attenzione a coglierli dove non vi siano limiti di protezione della pianta!
Buona Primavera!!

Per maggiori indicazioni consultate il libro del Dottor Perugini Billi “Le nostre piante medicinali”.

Autori: Annarita Mazzoccone e Davide Testa