Camomilla 1La camomilla è indubbiamente una delle piante medicinali più conosciute e a cui si ricorre più frequentemente. I fiori di questa composita si utilizzano da tempi immemorabili, soprattutto per la loro azione antinfiammatoria, spasmolitica e leggermente sedativa.

Un nuovo studio
Sono stati presi in considerazione tre gruppi di volontari: un gruppo di 113 pazienti affetti da tumore della tiroide che è stato comparato ad un gruppo di 138 persone senza tumore e 268 pazienti con una storia di disturbi benigni della tiroide. Tutti i partecipanti hanno ricevuto questionari dettagliati sul loro stile di vita, anamnesi, alimentazione, consumo di caffè e tè, ecc.

I risultati
I ricercatori hanno scoperto che coloro che per abitudine avevano il più alto consumo di camomilla presentavano il più basso rischio di sviluppare un tumore alla tiroide. La percentuale era davvero significativa: una persona che consuma 2-6 tazze di camomilla alla settimana riduce del 70% la possibilità di sviluppare un tumore maligno alla tiroide; se il consumo si protrae per 30 anni o più, allora la percentuale sale a 80.

In tempi recenti sono stati condotti numerosi studi sugli effetti del tè verde e nero sulla tiroide, ma nessuno aveva indagato la camomilla. Questo è il primo studio che mette in evidenza l’effetto protettivo del consumo regolare di camomilla nei confronti delle patologie della tiroide. Secondo i ricercatori, questo effetto protettivo è dovuto al principio attivo apigenina, che isolatamente e negli studi in vitro ha già dimostrato effetti anticancerogeni.


Bibliografia

– Riza E. et al, The effect of Greek herbal tea consumption on thyroid cancer: a case-control study. The Eur Jour Publ Health. First published online: 4 April 2015

– Mafuvadze B et al, Apigenin induces apoptosis and blocks growth of medroxyprogesterone acetate-dependent BT-474 xenograft tumors. Horm Cancer. 2012 Aug;3(4):160-71.


Francesco Perugini Billi©copyright -divieto di riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.