Long_PepperPiper longum L.
Famiglia delle Piperacee

Parti utilizzate: frutti

Etimologia
Pippali o pippala deriva dal sanscrito che significa “ bere e digerire” ed è riferito all’abilità della pianta di digerire Ama e stimolare Agni. Gli viene anche attribuito un altro significato: “colui che agisce sui polmoni”, perché migliora l’assimilazione del Prana in questo organo.

Nella lingua Tamil, il pepe lungo è anche chiamato Aadi Marundu, “l’originale o la prima medicina”.

Tradizione
E’ una pianta medicinale tipica della tradizione medica e gastronomica indiana ed utilizzata da millenni, ma giunse presto anche in Europa. A Roma era una spezia tenuta in somma considerazione e apprezzata ben più del pepe nero. Nelle sue Compositiones, il medico Romano Scribonio Largo ne indica l’uso nel caso di coliche, aerofagia, asma, pleurodinia, tosse, catarro, meteorismo, vulvodinia, emorragie, avvelenamenti, morsi e punture di serpente. Il pepe lungo è citato in alcune ricette, insieme ad altri ingredienti, ma sempre mescolato con il miele.

In India e nei paesi asiatici, è utilizzato nella cura del mal di testa, tosse, affezioni della gola, bronchiti, asma, coliche, emorroidi, astenia fisica, parassitosi intestinale e per numerosi altri impieghi.

Ricerca scientifica
Le moderne ricerche non aggiungono molto a quello che la tradizione già sapeva. Comunque, siccome oggi è importante la “validazione” scientifica di tutto e di tutti e l’esperienza pratica millenaria conta poco o nulla, ecco cosa dicono gli studi: “il pepe lungo ha mostrato un’azione immunomodulante, antiasmatica, epatoprotettiva, ipocolesterolemizzante, antinfiammatoria, antiamebica e antibatterica”.

Insomma, come spesso accade in questi casi, un mucchio di soldi buttati in ricerche che il più delle volte portano a poco, dato che sono spesso condotte su singole componenti delle piante, in laboratorio, su cellule, tessuti e animali, e che con l’impiego pratico della pianta in toto non hanno nulla a che fare. Tipico della scienza, soprattutto medica, è quello, spesso e volentieri, di perdersi nei frammenti e non essere poi capace di rimetterli insieme e farne qualcosa di veramente utile.

Una cosa però è stata “scoperta” ed è la piperina, una sostanza piccante che aumenta di molto l’assorbimento intestinale di farmaci e nutrienti. Ma anche questa è una cosa già risaputa, tanto che nelle preparazioni tradizionali, droghe ricche di piperina, tra cui anche il pepe nero, sono sempre state inserite, proprio per facilitarne la digestione e assimilazione e quindi per potenziarne l’effetto.

Aroma
Il pepe lungo ha un aroma decisamente più complesso rispetto al pepe nero. E’ caldo, ma meno forte del pepe nero, con note quasi dolciastre e che ricordano la noce moscata, la cannella e il cardamomo. Il retrogusto finale è fresco e tabaccato, contrariamente al pepe nero il cui effetto piccante dura molto di più.

In commercio è reperibile la specie L. longum proveniente dall’India, ma anche la L. retrofractum (Badi pippali) proveniente dall’Indonesia (Isola di Java) che ha un sapore molto simile.


Energetica
Qualità leggere, penetranti, secche.

Azione: broncodilatatrice, espettorante, decongestionante, disintossicante. Pacifica tutti e tre i Dosha se eutilizzato nella quantità giusta, ma a dosi maggiori aumenta Pitta.

Tessuti: plasma, sangue, muscoli, grasso, nervoso, e apparato respiratorio.

Indicazioni respiratorie
E’ una pianta medicinale molto importante nella cura e nella prevenzione delle malattie da raffreddamento. Agisce in particolar modo sul freddo e sull’umido (catarri) presenti nel corpo, soprattutto dovuti a basso fuoco digestivo, rallentamento metabolico e linfatismo, oltre che dalle condizioni stagionali.

Controindicazioni
Sanguinamenti, ulcera peptica, colite ulcerativa,


Formule pratiche
Raffreddore, congestioni, tosse, stati catarrali: ¼ di cucchiaino con un cucchiaino di miele per 3 volte al giorno. Da assumere con acqua calda.

Influenza
Pepe lungo ½ cucchiaino
Miele 2 cucchiaini
Zenzero succo ½ cucchiaino

Miscelare bene e assumere per 3 volte al giorno.

Tosse, singhiozzo, congestione dei seni paranasali: in una tazza di acqua bollente, aggiungere ½ cucchiaino di ognuno dei seguenti ingredienti: polvere di pepe lungo,  chiodi di garofano e salgemma. Lasciare posare per 10′, filtrare e bere ancora caldo. Ripetere, se necessario per altre 2 volte durante la giornata.

Tosse catarrale
Alloro foglie polvere ½ cucchiaino
Pepe lungo polvere ¼ di cucchiaino

Aggiungere 1 cucchiaino di miele e mischiare bene. Assumere 2-3 volte durante la giornata.

Con il  pepe lungo,  lo zenzero e il pepe nero si prepara il Trikatu, una formulazione tradizionale di primaria importanza nella medicina indiana. Il Trikatu fa aumentare il calore corporeo e rafforza l’appetito ed i processi digestivi. È un attivatore metabolico. È impiegato come coadiuvante nelle malattie respiratorie, nella cura del sovrappeso, nell’ipotiroidismo e nella depressione. Promuove l’eliminazione delle tossine. Se ne assume 1/4 di cucchiaino per 3-4 volte al giorno.