CardamomLa medicina ayurvedica impiega da secoli il cardamomo nella cura delle affezioni urinarie (litiasi), respiratorie (bronchite) e nell’inappetenza. E’ anche ampiamente utilizzato nella preparazione di cibi e di bevande e svolge un ruolo importante non solo nella cucina indiana, ma anche in quella africana, araba  e sudamericana. Questa spezia entra nella composizione del curry.

Nella Tradizione erboristica occidentale è impiegato soprattutto nelle miscele carminative e stomachiche.

Da un punto di vista energetico, il cardamomo è piccante, dolce, solo leggermente scaldante. Diminuisce Kapha e Vata e accresce Pitta solo se utilizzato in grandi quantità. E’ stimolante, stomachico e carminativo. E’ molto leggero, puro, purificante e altamente satvico.

Il suo effetto benefico sul tratto gastrointestinale è leggendario. In particolare, è indicato nel caso di nausea, eruttazioni, vomito, meteorismo e stitichezza e soprattutto quando c’è ristagno di cibo e fermentazioni anomali. Utilizzato in cucina, antidota tutti i cibi di natura fredda o dolce, che potrebbero aumentare la produzione di muco. In particolare è una delle spezie che viene fatta bollire con il latte per ridurne le qualità mucogene.

Negli ultimi decenni, il cardamomo è stato oggetto di numerose ricerche. Alcune di queste hanno mostrato che gli oli volatili presenti nella spezia possiedono notevoli effetti antinfiammatori e antispastici. Questi oli hanno un’azione calmante sull’intestino perché bloccano i recettori cellulari che regolano la contrazione muscolare. Altri studi, sugli animali, hanno mostrato che il cardamomo può prevenire il tumore del colon in vari modi: riduzione dei processi infiammatori, blocco della replicazione delle cellule cancerose e uccisione delle stesse.

Bibliografia

- AAVV Dispense del Corso di Ayurveda dell’American Institute of Vedic Studies, Part III. Santa FE, N.M.
- Aggarwal BT Healing Spices, 2011, Sterling, NY.
- Lad V. Textbook of Ayurveda Vol III. 2008, The Ayurvedic Press Albuquerque, New Mexico.
- Perugini Billi F Manuale di Fitoterapia. Ed Junior, 2004, Azzano S.Paolo (BG).


Francesco Perugini Billi©- vietata la riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.