dottorperuginibilli.it
 
 
MANNA  
 
Fraxinus excelsior L.; Fraxinus ornus L. 
Famiglia delle Oleace
 
 
Nomi stranieri 
Manna (ingl.). 
 
Parti utilizzate 
La linfa. 
 
Componenti principali 
- D-mannitolo (70-90%); 
- resina; 
- zuccheri (principalmente glucosio e fruttosio); 
- oligosaccaridi (18-20%); 
- eterosidi cumarinici. 
 
Azione 
Lassativa.  
 
Caratteristiche terapeutiche generali 
La manna si ricava dalle varietà coltivate di frassino maggiore, Fraxinus excelsior, e di orniello, Fraxinus ornus. In Italia, gli impianti di “frassineti” sono presenti esclusivamente in Sicilia nelle zone di Castelbuono, di Pollina e di Cefalù.  
L’uso della manna era già noto agli antichi medici arabi del IX secolo e successivamente si diffuse in tutta Italia. La prima citazione su questo dolce prodotto della natura si trova in una lettera datata 1239, del grande Federico II di Svevia.  
L’effetto lassativo è dovuto solo in parte all’effetto osmotico del mannitolo che non è riassorbito e diminuisce per osmosi il riassorbimento dell’acqua, che aumenta il volume fecale e stimola la peristalsi. Nonostante la presenza minima, anche la resina sembra giocare un ruolo importante nell’effetto lassativo.  
Trova soprattutto impiego come blando purgante nei bambini piccoli e nelle gravide. Ha proprietà dolcificanti e si presta al consumo da parte dei diabetici. 
 
Controindicazioni e interazioni farmacologiche 
La manna è ottimamente tollerata, non provoca diarrea, crampi, vomito. I diabetici possono usarla come edulcorante. Come tutti i lassativi, è controindicata nelle occlusioni intestinali. 
In alcune persone sensibili, può provocare nausea e flatulenza. 
 
Posologia e modalità di somministrazione 
Uso interno 
Dosi lassative per bambini: 
0-3 aa: 5-15 g. 
3-5 aa: 15-20 g. 
5-11 aa: 30 g. 
Dosi per adulti: 
20-60 g. e oltre. 
La manna è reperibile in farmacia con la denominazione "manna cannelli". Si presenta in pezzi, di varie dimensioni, di colore bianco-giallastro, di aspetto leggermente rugoso e di forma piatta o cilindrica. I pezzi vanno ulteriormente ridotti di dimensioni o possono anche essere polverizzati.  
Nei bambini, si consiglia di iniziare con pezzetti di grandezza pari ad un pisello o una nocciola. Se ne assumono 2-3 (1 pezzetto = circa 2 g.), la sera e la mattina, con una bevanda, nella pappa o masticati tali e quali. La cura deve essere protratta per diversi giorni, aggiustando la dose secondo gli effetti. Alcuni autori, raccomandano di aggiungere del succo di limone.  
 
 
Formule 
Pozione purgativa manna e rabarbaro 
Manna                      60 g. 
Rabarbaro radici        4 g. 
Acqua bollente         150 g. 
 
Dose: versare l’ acqua bollente sulle radici di rabarbaro e lasciare infondere per 20 minuti. Poi, far sciogliere la manna. Filtrare e bere. 
 
 
 
 
Monografia tratta da "MANUALE DI FITOTERAPIA" ed Junior, di Francesco Perugini Billi 
 
 
 
 
 
 
[Articoli principali][Fitoterapia] [Home] 
 
 
 
Copyright©,2004-2006 - Dr Francesco Perugini Billi: nessun testo originale e documentazione fotografica presenti nel sito possono essere utilizzati senza esplicito permesso dell’autore. Tutti i diritti riservati.