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Fondata nel 1936, Heel ha ricordato nel 2005 il centenario della nascita di Hans Heinrich Reckeweg, medico e scienziato ideatore dell’omotossicologia e fondatore dell’azienda tedesca, ad essa indissolubilmente legata
Nel 2005, anno in cui ricorreva il 250º anniversario della nascita di Salmuel Hahnemann, una delle più importanti aziende mondiali del settore omeopatico, la Heel (Biologistiche Heilmeittel Hell GmbH) ha celebrato anche il centenario della nascita del proprio fondatore Hans Heinrich Reckeweg (1905-1985), padre dell’omotossicologia. Laureatosi in medicina con una tesi sul trattamento dietetico dell’ulcera gastrica, Hans Heinrich Reckeweg si accostò all’omeopatia con un approccio profondamente innovativo, cercando di fondere le concezioni di Hahnemann e dell’omeopatia classica con quelle della medicina allopatica convenzionale. Il risultato della sua attività, sia di ricerca scientifica che di pratica clinica, fu la messa a punto, alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, di una originale metodica terapeutica, l’omotossicologia, basta su una nuova teoria della malattia.
Le basi dell’omotossicologia
L’idea di fondo di questa nuova concezione è che ogni organismo sano si trova in uno stato di equilibrio dinamico, il quale può essere alterato da fattori nocivi intossicanti (omotossine). Le sue reazioni immunitarie sono correlate alla gravità e alla durata di tale tossicità e possono sfociare in manifestazioni patologiche.
Applicando nella pratica professionale le proprie concezioni teoriche, Reckeweg inizia negli anni ’30 a formulare e a somministrare ai suoi pazienti berlinesi dei composti omeopatici che si dimostrano immediatamente di grande efficacia sia nel disintossicare l’organismo che nel rafforzare le risposte immunitarie e le funzionalità dei singoli organi. Confortato dai positivi risultati, compie un ulteriore passo fondando nel 1936 a Berlino una propria azienda, il cui nome, Heel, è l’acronimo dell’espressione latina “Herba est ex luce”, a sottolineare l’importanza attribuita alla grande forza risanatrice della natura e dei suoi prodotti. La produzione inizia con 26 rimedi omeopatici, a cui se ne aggiungono negli anni immediatamente successivi altri 34.
Costantemente cresciuta da allora e trasferitasi nel 1954 a Baden, Heel è oggi una grande realtà internazionale, presente in circa 60 Paesi del mondo con più di 1100 dipendenti e 11 filiali dirette, nella quale ha trovato espressione concreta la visione del suo fondatore, di vedere l’omotossicologia praticata, studiata e insegnata in tutto il mondo.
Un nuovo approccio all’omeopatia
Ponte tra omeopatia e medicina convenzionale allopatica, l’omotossicologia si propone come una nuova e sistematica forma di terapia, con l’obiettivo di fondere in un’unica realtà le concezioni dell’omeopatia e della medicina ufficiale, contribuendo così ad avvicinare all’omeopatia moderna anche molti medici in precedenza scettici sulla sua reale efficacia. Proseguendo nel cammino tracciato e indicato dal proprio fondatore, l’omotossicologia è infatti oggi parte integrante di una concezione olistica del paziente e della patologia, che prevede l’utilizzo di ogni metodo terapeutico utile e appropriato alla sua situazione, compreso quello allopatico e farmaologico. Con l’omotossicologia Reckeweg non solo ha messo a punto un approccio terapeutico innovativo, ma ha anche elaborato con largo anticipo sui tempi una nuova concezione della malattia, che trova oggi conferma nei risultati della moderna ricerca scientifica.
I composti omeopatici da lui formulati, definiti “preparati antiomotossici”, hanno lo scopo di far recedere l’intosicazione, in misura variabile secondo l’entità del danno già verificatosi, disintossicando l’organismo e stimolando le sue difese naturali. Numerosi studi hanno dimostrato che rafforzano le funzioni dei vari organi e il sistema immunitario, risultando così utili anche per la profilassi.
Attualmente la maggior parte dei rimedi omeopatici utilizzati in Germania non sono più quelli clasici di Hahnemann: il 70% circa del mercato è infatti rappresentato da rimedi composti.
Studi clinici ed efficacia terapeutica
L’approccio scientifico che sin dagli inizi caratterizza l’omotossicologia, fa sì che all’interno della Heel grande importanza sia attribuita all’attività di ricerca, sia di base che clinica. A livello internazionale sono sempre più numerosi studi e ricerche sull’omotossicologia, che è oggi insegnata in numerose università e viene usata con successo da migliaia di medici di tutto il mondo nella propria pratica quotidiana. L’attività di ricerca svolta dalla Heel nel campo dell’omotossicologia è rivolta sia alla ricerca clinica che a quella di base. Test e studi sono condotti in piena conformità con la Dichiarazione di Helsinki (standard GCP). I loro risultati permettono di trarre significative conclusioni sull’efficacia e la sicurezza dei preparati omotossicologici. Per quanto riguarda la ricerca di base, essa è focalizzata a dare risposte di fondo in tema di efficacia terapeutica e di tollerabilità, attraverso l’uso di diverse metodologie, formulando ipotesi scientificamente attendibili e sostenibili sui meccanismi di azione dei rimedi omotossicologici. Il trattamento con composti omeopatici, che vuole rappresentare l’anello mancante tra quello con i farmaci allopatici e quello con semplici hahnemanniani, è sempre più apprezzato sia dai medici che dai pazienti, perché efficace e ben tollerato, e attraverso vari studi comparativi, compiuti in diverse parti del mondo, Heel ha potuto dimostrare l’equivalenza terapeutica di diversi propri composti con formulazioni comunemente usate nella medicina ufficiale. Tra i molti che si possono citare vi sono ad esempio quelli che evidenziano e supportano l’attività antinfiammatoria di Traumeel, composto omeopatico usato nel trattamento di infiammazioni, eventi traumatici e processi degenerativi, o quelli sull’effetto antivirale di Euphorbium compositum SN e di Engystol N. Uno studio particolarmente interessante compiuto in Russia, su 80pazienti, evidenzia l’efficacia di Zeel nel trattamento dell’osteoartite del ginocchio, mentre in Italia ne è stato realizzato uno sull’efficacia e tollerabilità di alcuni composti Heel (due prodotti orali, uno spray nasale e un collirio) nel trattamento e nella prevenzione di oculo-riniti allergiche, in comparazione con referenze allopatiche standard (antistaminici e cortisonici). Lo studio è stato condotto su 111 pazienti da 6 ai 16 anni di età (età media 12 anni e 4 mesi). Per verificare l’efficacia dei due trattamenti è stato utilizzato un questionario con una scala di valutazione da 0 (nessun sintomo) a 3 (sintomi molto gravi) e con la suddivisione dei sintomi nasali, oculari e generali. I risultati ottenuti mostrano che il protocollo omotossicologico è efficace come quello allopatico di riferimento, sia in fase preventiva che nel trattamento in fase acuta, con risultati praticamente identici nella rapida e duratura eliminazione dei sintomi e, a differenza del trattamento allopatico, senza causare nessun tipo di reazione avversa locale o sistemica.
Herba est ex luce
Nato il 9 maggio 1905 a Herford, in Westphalia, Hans Heinrich Reckeweg si laurea con lode in medicina presentando una tesi sul trattamento dietetico dell’ulcera gastrica. Negli anni ’30 avvia la propria attività medica in un quartiere operaio di Berlino, assistito dalla moglie Margarete Stehle, sposata nel 1932. Avvicinatosi all’omeopatia sin da studente, Reckeweg era estremamente accurato nella visita e nell’anamnesi. Quando vedeva un paziente per la prima volta, Reckeweg lo esaminava pazientemente, con la massima cura e attenzione, chiedendogli informazioni molto dettagliate sui suoi sintomi. Svolgendo la propria attività andava man mano facendo una serie di importanti osservazioni da cui avrebbe in seguito sviluppato, razionalizzandole e sistematizzandole su base scientifica, la teoria delle omotossine, base dell’omotossicologia. Basandosi sulla storia medica del paziente, formulava e somministrava composti omeopatici individuali, seguendone e registrandone gli effetti nel corso del tempo. Ne poté così constatare la grande efficacia, mentre numerosi esperimenti compiuti su sé stesso gli permettevano di mettere a punto nuovi e sempre più efficaci composti. Il successo ottenuto dai suoi trattamenti e la loro fama crescente fecero aumentare la domanda al punto che nel 1936 Reckeweg fondò una propria impresa per produrli, la Heel, il cui nome deriva dall’espressione latina “Herba est ex luce” e vuole trasmettere, esprimendo simbolicamente l’idea che le piante traggono il loro potere dalla luce solare, la piena fiducia nelle grandi facoltà risanatrici della natura.
Fonte: Medicina naturale, marzo 2006
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