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Allergie ormai a livelli epidemici in Europa 
Dr Francesco Perugini Billi  
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Un terzo della popolazione europea è affetto da allergia. Il 40 % dei bambini che hanno oculorinite allergica svilupperà l'asma.  
Pollini, allergeni alimentari e acari contano fino ad un certo punto. C'erano anche 100 anni fa. Qualcosa è cambiato in noi. Siamo sempre più sensibili a queste sostanze. Perché ? 
 
- Fattore alimentare: negli ultimi 50 anni, la nostra alimentazione è progressivamente cambiata. Siamo passati da una dieta tradizionale, basata su cibi freschi, locali e pietanze preparate in casa, ad una dieta omologata, con cibi della grande distribuzione. Questi sono alimenti pastorizzati (privi di fermenti ed enzimi), ricchi di oli vegetali e zeppi di additivi. La mancanza di microbi ed enzimi sbilancia la risposta immunitaria verso le reazioni allergiche. Invece di avere una sana ed equilibrata risposta verso microbi e allergeni, in mancanza del fattore "microbico" sviluppiamo soprattutto quella verso gli allergeni. L'eccessivo consumo di oli vegetali, ricchi di omega-6 (mais, arachidi, girasole, soia), facilita i processi infiammatori. Gli omega-6 competono con gli omega-3, che invece sono antiallergici e antinfiammatori. 
  
- Fattore Igienico - troppa igiene fa venire le allergie. Allevare i bambini con la fobia delle infezioni fa male. A quel ciuccio, date una pulitina veloce e cacciateglielo in bocca. Lasciate perdere tutti gli igienizzanti, sterilizzanti e prodotti simili. Non siate ossessivi. Nei primi anni, indugiare troppo a lungo sui cibi liofilizzati, già pronti, omogeneizzati e altri alimenti sterili non sviluppa nel bambino le difese verso i microbi. Allora, prevarranno quelle verso gli allergeni. Gli alimenti devono essere il più possibile preparati in casa. 
 
- Vaccinazioni e antibiotici - un eccesso vaccinale predispone maggiormente alle allergie, così come impedire ai bambini di fare le infezioni somministrando continuamente antibiotici [1], [2]
 
- Flora intestinale - tenere i bambini lontani dai microbi in modo ossessivo porta anche ad un indebolimento della flora intestinale. Le condizioni dell'ecologia intestinale influenzano moltissimo le manifestazioni allergiche. Il modo in cui si nasce, i farmaci  e l'alimentazione possono indebolire la flora e predisporre alle allergie. Ad esempio, è noto che la nascita da parto cesareo e l'allattamento artificiale possono condizionare una sana colonizzazione dell'intestino del neonato. Un'alimentazione inadeguata durante lo svezzamento e negli anni successivi può essere altrettanto determinante.  
 
ll poderoso arsenale di farmaci della medicina ufficiale, come cortisonici, antistaminici, broncodilatatori e altro, non ha impedito in questi decenni che le malattie allergiche aumentassero a dismisura. Si sono curati gli effetti, in modo rapido ed efficiente, ma nulla è stato fatto per le cause. 
 
 
 
 
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