Nutrizione

Chi ha paura del burro?

ButterUn tempo apprezzato e consumato soprattutto dalle popolazioni del Nord Italia, il burro è uno di quegli alimenti tradizionali criminalizzati e penalizzati ingiustamente da oltre 50 anni di propaganda grassofobica. Oggi il panettiere, il pasticcere e le aziende alimentari al posto del burro mettono oli per lo più raffinati, margarine e altri sostituti tutt’altro che salubri. Quando compriamo un grissino e vediamo scritto “grasso o olio vegetale” tiriamo un sospiro di sollievo perché reputiamo questo ingrediente più sano, più “dietetico” del burro e dello strutto, ma sbagliamo di grosso.

Andando in giro per il nostro Paese è assurdo vedere biscotti, torte e altri prodotti da forno tradizionali, che vantano magari centinaia di anni di storia, preparati con la margarina e schifosi oliacci raffinati e idrogenati. Si spaccia per tradizionale ed artigianale quello che di fatto non è.

Ecco 10 motivi per tornare a mangiare burro con tranquillità:

1. Il burro è la fonte di vitamina A meglio assorbita dal nostro organismo, vitamina che sostiene le funzioni della tiroide, delle ghiandole surrenali e quindi del sistema cardiovascolare.

2. Il burro non fa ingrassare dato che contiene acidi grassi a catena corta e media, che non vengono immagazzinati, ma bruciati subito dal nostro organismo per ottenere energia di pronto uso. Inoltre il burro sazia velocemente, non dà dipendenza e non crea iperfagia come invece fanno i carboidrati e i cibi zuccherini in generale. E’ certo, che chi si nutre principalmente di proteine e grassi (è ovviamente frutta e verdura) mangia globalmente meno, non rischia di ingrassare o avere il diabete.

3. E’ ricco di antiossidanti, tra cui Vitamina A ed E, così come il selenio, tutti fattori fondamentali per prevenire le patologie cardiovascolari e tumorali.

4. E’ una buona fonte di colesterolo che ha, incredibile ma vero, proprietà antiossidanti: ripara i danni da radicali liberi, causati anche dagli oli vegetali polinsaturi, idrogenati e dai grassi rancidi.

5. I grassi saturi sono formati da acidi grassi a catena media e corta che possiedono proprietà antitumorali e rafforzano le difese immunitarie.

6. Contiene l’Acido Linoleico Coniugato, che ha proprietà antitumorali e aiuta a perdere peso.

7. Quando non pastorizzato, contiene il Fattore di Wulzen (stimasterolo) ho meglio chiamato fattore di rigidità, la cui proprietà è quella di proteggere le articolazioni e le arterie dall’irrigidimento. Possiede anche un’azione preventiva della cataratta

8. E’ anche una buona fonte di iodio, in una forma altamente assorbibile. (il contenuto di iodio dipende però largamente dal terreno su cui le vacche pascolano o se c’è una integrazione con sale marino).

9. Il burro è molto importante per la salute dell’intestino e riduce l’incidenza di gastroenteriti nei bambini. Soprattutto quello di capra, contiene butirrato, un acido grasso saturo a catena corta di cui sono ghiotte le cellule del colon. Il burro è la principale fonte alimentare di butirrato, ne può contenere fino al 4%. Questo acido grasso ha le seguenti documentate funzioni: soppressione dei processi infiammatori dell’intestino, antistress, riduce la permeabilità intestinale e migliora la sensibilità insulinica. L’acido butirrico è anche prodotto dalla flora intestinale dalla fermentazione di fibre vegetali. Tuttavia, la flora intestinale non è sempre in equilibrio nell’uomo moderno e intanto che si ristabilisce con dieta e cure appropriate, il consumo di un buon burro fornisce dell’acido butirrico immediatamente utilizzato dalle cellule del colon.

10. E’ una buona fonte di Vitamina K2, importante per la salute dei denti e delle ossa.

E’ chiaro, che non stiamo parlando dell’anemico burro bianco, che più bianco non si può, di tipo commerciale ed industriale, ricavato da animali tenuti nei capannoni e sfruttati in modo vergognoso, ma di burro, ricavato dalla panna, di origine biologica o proveniente da animali tenuti per lo più al pascolo e non trattati con i farmaci.


Francesco Perugini Billi©