Nutrizione

Basta con il latte e lo yogurt scremati!

Low fatHo già scritto su questo argomento e ho già detto che consumare latticini scremati è una cosa stupida e per nulla salutare. Soprattutto consigliarli ai bambini che in crescita hanno bisogno di grassi, che non solo aiutano a sviluppare il sistema nervoso, ma facilitano l’assimilazione di vitamine e minerali. Diversi studi dimostrano che consumare scremato non aiuta neanche a perdere peso: come succede a molti, la quota di calorie tolte con i grassi viene sostituita con zuccheri semlici e altre fonti di carboidrati che alla fine sono molto peggio dei buoni grassi eliminati. Quindi, chi tollera i latticini deve consumarli interi e possibilmente di produzione biologica e star lontano da tutto il resto (FPB)

Ecco cosa dice la scienza in un recente studio…

Latte intero o scremato: variare non migliora la salute

Sostituire il latte intero con quello parzialmente scremato può causare danni se chi lo beve sostituisce il grasso risparmiato con lo zucchero o altri carboidrati ad alto indice glicemico. Ecco il punto di vista di David Ludwig e Walter Willett, ricercatori della Harvard Medical School di Boston, pubblicato su Jama Pediatrics. «Sull’onda degli studi che collegano le bevande zuccherate all’obesità, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, l’American Academy of Pediatrics e altre organizzazioni hanno formulato alcune raccomandazioni sulle bevande salutari» esordiscono i due ricercatori, spiegando che queste linee guida suggeriscono di limitare i liquidi calorici a parte il latte scremato, il cui consumo ideale viene quantificato in tre tazze al giorno. Ma, si domandano Ludwig e Willett nel loro articolo, tre porzioni giornaliere di latte con pochi grassi è una raccomandazione evidence-based? «Il consumo di latte varia da un individuo all’altro a seconda della dieta complessiva. Per chi segue un’alimentazione di bassa qualità le calorie rimosse riducendo i grassi del latte saranno probabilmente sostituite da cibi che aumentano il rischio di obesità, diabete e malattie cardiache, mentre nelle persone che già seguono una dieta sana, variare il tipo di latte non migliora la salute» spiegano i due ricercatori. Un esempio? Supponiamo che un bambino che consuma abitualmente una tazza di latte intero e due biscotti da 60 kcal per uno spuntino, usi invece il latte senza grassi. L’introito energetico con quella merenda non diminuisce se il bambino si sente meno sazio e mangia un biscotto in più. Viceversa, sostituire i grassi del latte con l’amido e gli zuccheri raffinati del biscotto, cioè carboidrati ad alto indice glicemico, potrebbe addirittura causare un aumento di peso. «In attesa di chiarire la questione con ulteriori studi randomizzati e osservazionali prospettici, le linee guida sul consumo di latte o prodotti lattiero-caseari dovrebbero: (1) suggerire un’ampia gamma di assunzione, per esempio da zero a tre tazze al giorno, invece di indicare un requisito minimo universale; (2) evitare di consigliare il latte scremato al posto di quello intero, e (3) concentrarsi sul contenimento dei consumi di zucchero nel latte» concludono i due ricercatori.

Jama Pediatrics. Published Online: July 1, 2013.

Fonte: Doctor33 3luglio, 2013