Nutrizione Patologie

Aterosclerosi e vitamine liposolubili

butter grassfed

Le vitamine A, D e K sono importantissime vitamine liposolubili. Le troviamo nel burro dove la loro concentrazione è massima quando la vacca da latte viene allevata all’aperto, in pieno sole, e pascola su prati pingui di verde e fresca erba. In queste condizioni infatti, il burro appare giallo o addirittura arancione. Anticamente, alcuni popoli assumevano queste vitamine con il latte e il burro, altri consumando pesci, uova, frattaglie, piccoli animali e insetti.

Vitamina A – Si trova solo negli alimenti di origine animale e segnatamente nel fegato di animali di terrestri e marini. Minore quantità si trova nel loro grasso.I carotenoidi di origine vegetale sono spesso confusi con la vitamina A, ma non sono la stessa cosa. Si conoscono oltre 600 tipi di carotenoidi e solo il 10% sono dei precursori della vitamina A. Tra questi, i più importanti presenti nella nostra dieta sono il beta-carotene, l’alfa-carotene e la beta-criptoxantina. I carotenoidi sono responsabili della colorazione gialla, arancione e rossa di ortaggi e frutta.

Molti fattori influenzano la conversione nel nostro organismo di questi carotenoidi in vitamina A, tanto da renderli una fonte di vitamina A poco affidabile. I carotenoidi della maggior parte delle piante viene convertito in vitamina A in una percentuale variabile che va dal 3 al 25%: maggiore per la frutta e minore per gli ortaggi. La cottura di questi cibi aumenta sensibilmente la conversione. Le fibre, i parassiti e i metalli pesanti, oltre ad uno stato di stress ossidativo, di carenza di ferro, proteine e ormoni tiroidei riducono tutti il processo di conversione. Al contrario, la presenza di Vitamina E e grasso aumenta la conversione. Da qui, l’importanza mai sufficientemente sottolineata di rifuggire una dieta povera di grassi, soprattutto nei bambini e nei ragazzi in crescita

La conversione da beta-caroteni a vitamina A è anche influenzato dalla genetica. Infatti, circa la metà delle persone di stirpe europea ha una mutazione genetica che riduce almeno della metà l’efficienza di questo processo, mentre in un terzo questa capacità si riduce di tre volte. Pertanto, mentre alcuni sono in grado di estrarre una quantità adeguata di vitamina A dai vegetali molti altri non ce la fanno.

Vitamina D – Noi otteniamo questa vitamina soprattutto esponendoci al sole e da alimenti come pesci, uova, fegato e in misura minore dal grasso animale, soprattutto burro.

Vitamina K – Si trova in due forme: K1 e K2. La prima si trova abbondante in vegetali a foglia verde, mentre la seconda si trova nei grassi animali e nei cibi fermentati. La fonte animale più ricca di K2 sono le uova e i formaggi, soprattutto quelli stagionati. La fonte vegetale più ricca è invece il natto e la soia fermentata, utilizzati soprattutto in Oriente.

La vitamina K2 sembra decisamente più efficace della K1 nella prevenzione delle calcificazioni anomali nel nostro organismo. Alcuni studi mostrano che la K2 presente nei prodotti animali ha delle funzioni specifiche non presenti nella K2 di origine fermentativa.

Carotenoidi e grassi – I grassi in generale, compresi gli oli da condimento, sono fondamentali per l’assorbimento delle vitamine liposolubili. Per esempio, l’assorbimento dei caroteoidi di una insalata è praticamente pari a zero se non viene condita con l’olio. Ma anche il tipo di olio conta: il grasso di bue è superiore all’olio di cartamo per l’assorbimento del betacarotene e la sua conversione in vitamina A; similmente l’olio di oliva è superiore all’olio di mais. In generale, i grassi tradizionali, burro, strutto, olio di oliva e altri, sono migliori dei moderni oli polinsaturi vegetali.

Vitamine liposolubili e arteriosclerosi – Le vitamine liposolubili hanno una documentata azione protettiva nei confronti della patologie cardiovascolari: prevengono la rottura delle placche aterosclerotiche. Un tempo si credeva che la calcificazioni della placca arteriosa fosse l’evento finale e grave del processo di aterosclerosi. Oggi sappiamo che fin dai primissimi stadi nelle placche possono formarsi delle microcalcificazioni che nel 97% sfuggono ai normali strumenti diagnostici. Queste microcalcificazioni rendono la placca fino a 5 volte più fragile.

La calcificazione delle placche si verifica parallelamente all’accumulo di una forma anomala di proteina Gla della matrice (MGP). Qual è il ruolo delle vitamine solubili in questo processo? Le vitamne A e D hanno la funzione di controllare la produzione cellulare di MGP, mentre la vitamina K attiva questa proteina regola la distribuzione del calcio.

Vitamina D: una lama a doppio taglio – Mentre il ruolo protettivo cardiovascolare della vitamina K è chiaro, quello della vitamina D ha ancora dei lati oscuri, soprattutto in relazione con la vitamina A. Quando la D e la A sono fornite adeguatamente e nei giusti rapporti permettono alla K di funzionare al meglio. I problemi sorgono quando la vitamina D è fornita in eccesso rispetto alla A, situazione che porta ad un aumento delle calcificazioni anomale a carico dei tessuti molli, arterie incluse. In sintesi, una carenza o un eccesso di vitamina D sarebbero entrambe situazioni pericolose per il rischio cardiovascolare. I ricercatori non sono ancora d’accordo su quali dovrebbero essere i valori ottimali di questa vitamina nel sangue per prevenire le malattie cardiovascolari ; c’è chi dice 24ng/mL, altri non sotto i 40ng/mL, altri ancora considerano pericolosi dosaggi sopra quest’ultimo valore tanto quanto avere dei valori pari a 12ng/mL; dei valori compresi tra 20 e 40ng/mL sarebbero ragionevolmente protettivi. Tuttavia, è molto probabile che una visione che prenda in considerazione solo i valori delle singole vitamine e non l’interazione tra di queste sia profondamente errata e lontana dalla realtà (questo vale indubbiamente per molte altre vitamine e minerali).

Conclusioni

Le vitamine liposolubili sono di fondamentale importanza per la salute dell’uomo e segnatamente per la prevenzione del rischio cardiovascolare. Mantenere una dieta onnivora, così come la natura ha disposto, è a mio avviso il modo migliore per tenere lontano carenze e squilibri di/tra vitamine, che non sempre sono evidenziabili in tutta la loro portata semplicemente eseguendo un esame del sangue.

Francesco Perugini Billi©

Bibliografia

– Masterjohn C. Beyond Cholesterol. Fat-soluble Vitamins in the prevetion of heart disease. Wise Traditions Vol 14, No 4, Winter 2013.