Nutrizione Patologie

Detox (prima parte)

air-pollutionUn concetto caro alla medicina antica era quello della “disintossicazione”, completamente dimenticato nell’approccio medico moderno. Oggi, infatti, le malattie vengono affrontate tout court con farmaci sintomatici e poco o nulla si fa per alleggerire il corpo da eventuali tossine accumulate, che spesso invece rappresentano la causa delle malattie stesse. Per dirla tutta, la medicina moderna non crede più al fatto che il corpo possa accumulare tossine. E’ convinta che il nostro organismo sia sufficientemente attrezzato con efficaci meccanismi di disintossicazione capaci da soli di tenerlo libero da ogni accumulo.  

Quindi, tecniche e prodotti utilizzati per purificarsi sarebbero solo una forma di ciarlataneria.

Le medicine cosiddette olistiche, cioè quelle che hanno una visione integrale della persona e non un approccio apparatitisco- meccanicistico tanto caro alla medicina scientifica, hanno sempre tenuto in somma considerazione l’atto della purificazione, che implica un’ intossicazione e che doveva sempre precedere la vera cura. E’ come il contadino, che non semina se prima non ha dissodato e arato il suo campo.

Come si fa a dire che il nostro corpo non accumula tossine, quando diversi studi hanno mostrato che nel nostro sangue e nei nostri tessuti adiposi sono accumulati decine e decine di quelle 100.000 sostante chimiche di sintesi con cui abbiamo avvelenato il mondo negli ultimi 100 anni ?

– L’ EWG (Enviromental Working Group), il WWF e Greenpeace hanno fatto prelievi di sangue in America e in Europa e hanno scoperto che nel sangue di tutti noi circolano regolarmente parecchie sostanze chimiche, spesso cancerogene, tra cui pesticidi e sostanze che si trovano nelle pentole antiaderenti, nello scatolame da conserva e nei biberon per bambini (www.greenpeace.or/fragile).

– Nel 1982 la ricerca National Human Adipose Tissue Survey (NHATS) condotto dall’agenzia americana per ambiente (EPA) ha scoperto che in oltre il 76% dei campioni di grasso umano analizzato c’erano almeno 20 sostanze tossiche accumulate. Cinque composti derivati dalla diossina e quattro solventi, come lo stirene, 1-4-diclorobenzene, xylene, ed etilfenolo erano presenti in tutti i campioni. Praticamente ogni persona aveva da 57 a 6.350 ng di tossine di per grammo di grasso (Alter med Rev, 2000; 5:52-63).

Le conseguenze dell’esposizione a queste sostanze non sono sempre note, sebbene i dati scientifici fanno ritenere che il loro accumulo tissutale possa favorire malattie come il cancro, il diabete, l’infertilità, le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer, tanto per citarne alcune.

I meccanismi fisiologici di disintossicazione presenti del nostro corpo non ci garantiscono in assoluto l’eliminazione o la neutralizzazione dei veleni che abbiamo accumulato, ma piuttosto spiega come mai a parità di esposizione alcuni di noi hanno delle conseguenze e altri no. Cioè, ognuno di noi si difende in modo diverso dall’inquinamento chimico e questo sarebbe geneticamente determinato. Questo spiegherebbe anche come mai alcuni di noi presentano effetti avversi ai farmaci e altri non ne hanno affatto (Clin Pharmacokinet, 2009; 48: 761-804). E’ chiaro che poi subentra il fattore quantità: un’ esposizione massiccia agli inquinanti mette a dura prova i nostri meccanismi di disintossicazione.

(seconda parte)

Francesco Perugini Billi©