Nutrizione

Fegato e frutti di mare per il Cervello

FegatoRicercatori inglesi hanno scoperto che i cibi ricchi di vitamina B12, come i mitili e il fegato, possono proteggere dall’atrofia del cervello che si accompagna alla demenza e alla a perdita di memoria. I ricercatori hanno preso in considerazione un campione di persone di età compresa tra i 61 e gli 87 anni. Tra coloro che avevano i livelli più bassi di B12 i segni di atrofia cerebrale erano più comuni.

Oggi giorno, il consumo di frutti di mare è piuttosto frequente e diffuso tra la popolazione, mentre quello di fegato lo è molto meno. Infatti, la tendenza degli ultimi decenni è quella di utilizzare quasi solo il muscolo dell’animale ed evitare gli organi, fegato compreso.  Privilegiare la “fettina”, magari magra,  non è certo  un modo sano di nutrirsi. Molti fattori nutritivi e protettivi (vitamine, antiossidanti, ecc.) si trovano nel grasso e negli organi. Fattori che sono spesso necessari per assimilare e digerire meglio il “muscolo”.

I benefici del fegato

Il fegato contiene più nutrienti per grammo di qualsiasi altro cibo. Vediamo in sintesi cosa fornisce:

• è una fonte eccellente di proteine di alta qualità

• ha uno straordinario contenuto di vitamina A, pronta per l’uso, che nessun altro alimento possiede

• ha tutte le vitamine del gruppo B, compresa la preziosa B12

• è una delle fonti migliori di acido folico

• contiene del ferro altamente assimilabile

• contiene elementi traccia importanti come il rame, lo zinco, il cromo

• contiene un fattore antifatica non-identificato

• è un’ottima fonte di Q10, un potente fattore di protezione cardiovascolare

• è una buona fonte di purine, composti che contengono azoto e che servono come precursori del DNA e dell’RNA.

Però scegliere quello giusto:  non mi stancherò maii di ripetere che “noi siamo quello  che i nostri animali mangiano” e questo vale anche per il latte e le uova e non solo per la carne. I metodi intensivi della moderna zootecnia producono prodotti animali impoveriti di nutrienti e spesso inquinati da pesticidi e farmaci. Pertanto, se vogliamo trarre il massimo di beneficio da un alimento così ancestrale per l’uomo è della massima importanza rivolgersi solo e unicamente a produttori che allevano i propri animali in modo biologico e/o brado e che non fanno uso di farmaci di sintesi.

 Francesco Perugini Billi

Bibliografia

–  Neurology 2008 71(11):826-832