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Una dieta povera di grassi non vi salva dai tumori e dal rischio cardiovascolare

LardIl Women’s Health Initiative (WHI) Dietary Modification Trial (pubblicato su Journal of the American Medical Association) è uno degli studi più ampi, lunghi e costosi mai realizzati. Ha coinvolto ben 40 centri medici sparsi su tutto il territorio americano ed è costato 415 milioni di dollari. I ricercatori erano sicuri che questo studio avrebbe dimostrato la bontà della dieta basata su pochi grassi e tante verdure e cereali, ma le cose, come vedremo, sono andate diversamente.

Sono state coinvolte circa 48.000 donne in menopausa, suddivise in due gruppi: ad uno è stata assegnata la dieta “sana”, povera di grassi, e all’altro la normale dieta americana, piena di grassi e povera di frutta e verdura.

Per la precisione, la dieta “sana” era caratterizzata dal 20% di grassi, era ricca di fibre, perché prevedeva ogni giorno cinque porzioni di frutta e ortaggi e sei porzioni di cereali. Quella “sbagliata” invece era “piena” di grassi, il 38% in totale, di cui il 12% di saturi e prevedeva il 25% in meno di frutta.

Per otto anni le donne sono state seguite dal team di ricercatori, che annotavano minuziosamente eventuali casi di tumori al colon e alla mammella, infarti e ictus.

I risultati sono stati i seguenti:

Eventi cardiovascolari: la dieta “sana” non ha mostrato nessun effetto sugli eventi cardiovascolari. “una dieta che prevede una riduzione di grassi e un aumento di ortaggi, frutta, cereali non ha significativamente ridotto il rischio di infarto, ictus nelle donne in menopausa”, hanno concluso i ricercatori. Addirittura tra le donne che hanno avuto un infarto all’inizio dello studio, la dieta “magra” è stato un fattore che ha leggermente peggiorato la situazione.

Tumore al seno: la dieta “sana” si è dimostrata inutile. “Non abbiamo trovato prove che una dieta povera di grassi riduca il rischio di tumore alla mammella”, hanno concluso i ricercatori. Qualcuno potrebbe obiettare che se le donne avessero iniziato prima a consumare una dieta “magra” i risultati sarebbero stati diversi. Ma i dati mostrano che proprio le donne che avevano seguito una dieta povera di grassi già prima dello studio erano quelle che avevano un rischio leggermente superiore alle altre.

Tumore al colon: la dieta “sana” non si è dimostrata utile nella prevenzione neanche di questo di tumore. “Una dieta povera di grassi non ha ridotto il rischio di cancro al colon nelle donne in menopausa, negli otto anni di studio”,  hanno concluso i ricercatori.

Controllo del peso corporeo: le donne appartenenti al gruppo della dieta politicamente corretta, cioè quella “magra” e “sana” non sono dimagrite più delle altre, nonostante la dieta fosse meno calorica. “Una dieta povera di grassi non fa dimagrire le donne in menopausa” hanno concluso i ricercatori.

Una vera delusione per chi continua a proporre diete povere di grassi per la  prevenzione di malattie cardiovascolari e tumori.

Framcesco Perugini Billi