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Artrosi? Mangia la cartilagine!

 Chicken-Or-Turkey-Feet-by-Urban-HomemakerI cinesi sono convinti che mangiare la cartilagine di animale faccia bene alle articolazioni. Nella medicina ayurvedica si dice che “l’organo nutre l’organo”, cioè il consumo di un organo animale è in grado di sostenere, nutrire, rivitalizzare e guarire il corrispettivo organo nel nostro corpo come nessuna altra medicina e in grado di fare. Anche da noi, una volta, si davano le cervella ai bambini, per migliorarne le capacità cognitive, il fegato agli anemici e la trippa ai gastritici.

Nel 2000 i ricercatori del Nebraska Medical Center hanno fatto una sorprendente scoperta, o meglio hanno confermato quello che la tradizione popolare sapeva già, cioè che il brodo di pollo, fatto soprattutto con le cartilagini, ha una notevole azione antinfiammatoria (riduzione dei neutrofili sul luogo di infiammazione). In un ulteriore studio, hanno potuto verificare che l’azione antinfiammatoria non era dovuta agli ortaggi utilizzati per la preparazione della zuppa, ma ad alcune sostanze solubili del pollo stesso, tra cui il collagene, il principale componente della cartilagine.

Da circa 20 anni per la cura dell’osteoartrosi (OA) si utilizzano integratori come la glucosamina solfato e la condroitina, estratti da cartilagini di animali, dai crostacei, da conchiglie e purtroppo anche dagli squali. Queste due sostanze sono state messe a confronto con il collagene da cartilagine di pollo nel caso di pazienti affetti da OA: le capsule di cartilagine di pollo hanno dato risultati superiori. Altri studi hanno confermato l’efficacia della cartilagine di pollo, anche nel caso di artrite reumatoide.

La cartilagine alimentare quindi contiene delle sostanze nutritive che potrebbero mantenere in salute e forti le nostre articolazioni. Inoltre, i ricercatori sono convinti che la cartilagine, entrando in contatto con complesse strutture immunitarie presenti nel nostro intestino, sia in grado di ridurre gli autoanticorpi, che in alcune patologie reumatiche vengono prodotti e sono alla base di processi infiammatori cronici e di distruzione articolare (disattivazione delle Killer Cells).

C’era un tempo in cui dell’animale si mangiava tutto e si piluccavano ossa e articolazioni. Oggi schizzinosi come siamo diventati scegliamo la fettina a cui togliamo anche il minimo residuo di grasso con chirurgica perizia. Mangiamo quindi solo muscolo e basta. C’era un tempo in cui si facevano bollire pezzi di carne con le ossa. Fare il brodo di ossa è una vera e propria arte, che deve rispettare alcune regole e i giusti tempi. Il corretto procedimento estrae sali minerali, amminoacidi, collagene, ecc. A questo processo si sottoponevano anche conchiglie e crostacei con gli stessi risultati. Oggi gustosi e salutari brodi sono stati sostituiti con il dado o altre simili “squisitezze” industriali.

PS: è chiaro che se volete emulare i nostri avi, preparando piatti ormai dimenticati, ma salubri, è bene oggi rivolgersi rigorosamente a prodotti di sicura provenienza biologica.

Francesco Perugini Billi©


Bibliografia

– Bagchi D et al. Effects oforally administered undenatured type II collagen against arthritic inflammatory diseases: a mechanistic exploration. Int J Clin Pharmacol Res. 2002;22(3-4):101-10.

– David C et al Safety and efficacy of undenatured type II collagen in the treatment of osteoarthritis of the knee: a clinical trialInt J Med Sci 2009; 6(6):312-321.