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Gli influssi della luna

Un tempo l’uomo aveva sicuramente una maggiore consapevolezza della propria connessione con le forze provenienti dalla Terra e dal Cosmo. Il legame ancora profondo con la conoscenza Tradizionale gli permetteva di leggere ed interpretare questi fenomeni, che non venivano colti solo in quanto fatti fisici, materiali, legati alla natura, ma soprattutto come manifestazioni comunque associate anche agli influssi che il Divino esercitava sull’uomo.

Di questa vivida visione religiosa in grado di “unificare” e “relazionare” tra loro le singole parti del mondo manifesto rimane davvero poco e quel poco è custodito ormai da rarissime persone. Non facciamoci certo traviare dalla feconda produzione letteraria dello pseudospiritualismo o pseudoesoterismo delirante, irrazionale e fantasioso di cui oggi si nutre una pletora di cercatori di una “spiritualità”, spesso a buon mercato, che con una visione davvero Tradizionale nulla ha a che fare.

Tuttavia, nonostante la refrattarietà dell’uomo moderno a concepire altre cause dei suoi disturbi che non siano microbi, neurormoni, sostanze chimiche e radicali liberi, consapevolmente o inconsapevolmente, almeno su di un piano squisitamente fisico, egli ancora è in grado di percepire gli effetti esercitati dai mutamenti ciclici della Terra e al di fuori di questa, almeno quelli provenienti dalla luna.

Ci sono molte persone che si lamentano di dormire male quando nel cielo notturno brilla il nostro satellite. Come è stato detto, ad un uomo antico il fatto non sorprenderebbe per nulla, ma per un medico moderno il collegamento sarebbe solo fonte di ilarità. Su questo fenomeno hanno voluto però indagare gli scienziati e sulla rivista Current Biology (1) è di recente apparso un articolo che dimostra chiaramente che la luna influenza davvero la qualità del sonno di certi individui. Lo studio mostra che la luna esercita il suo influsso anche senza che i soggetti la vedano effettivamente nel cielo notturno. I dati mostrano che quando si approssima il periodo del plenilunio, il tempo di addormentamento si allunga, la capacità di cadere nel sonno profondo si riduce e la qualità generale del sonno peggiora. Inoltre, si è costatato che col plenilunio anche i livelli di melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia, sono più bassi.

Un cardiochirurgo americano ha voluto vedere se i cicli lunari in qualche modo influenzassero la mortalità e la permanenza in ospedale dei suoi pazienti operati al cuore. Dopo aver organizzato lo studio, seguendo tutti i crismi scientifici, si è accorto che sia la mortalità che la permanenza post-operatoria in ospedale erano grandemente ridotte durante la luna calante (2).

Luna e Omeopatia
Anche nella medicina omeopatica è ben nota l’influenza della luna. Esistono disturbi che si accentuano o migliorano a seconda della fase lunare e a questi corrispondono dei farmaci omeopatici che hanno le stesse modalità. Per esempio, la verminosi dei bambini Calcarea carbonica peggiora con il plenilunio, mentre quella dei bambini Silicea peggiora con il novilunio. I disturbi venosi di Arnica peggiorano con la luna crescente, mentre l’emotività di Antimonium crudum peggiora al chiaro di luna. Manganum fa mettere peso in luna crescente, ma fa dimagrire in luna calante. Questi sono solo degli esempi ed è bene sempre riferirsi ad un medico omeopata per gli approfondimenti.
 
Chandra Seva: bagni di luna
Secondo la millenaria conoscenza vedica, l’esposizione alla luna è rinfrescante e piacevole e quindi più indicata per i tipo Pitta e i disturbi Pitta. Il periodo coincidente con la luna crescente è considerato il più fausto e il più favorevole per fare i bagni di luna. I giorni di plenilunio sono in assoluto i migliori. Al contrario durante la luna calante è sconsigliato esporsi alla luna, perché in questo periodo la luna sottrae forze alla Terra.

L’esposizione alla luce della luna è utilizzata per alcune problematiche Pitta, come l’ipertensione, l’orticaria e altri disturbi infiammatori. Vediamo ora una descrizione di come, un tempo, nel caso di Pitta “alto” ci si doveva esporre alla luce della luna per ottenere il massimo di effetto benefico:

Il corpo va prima spalmato con pasta di sandalo. Poi, ci si mette un vestito bianco e una collana di perle. Ci si sdraia alla luna e si sorseggia, in una coppa d’argento, del latte fresco con aggiunta di cristalli di zucchero. Durante il trattamento, le persone attorno devono sempre dire “sì”, perché venire contraddetti agita Pitta” (3).

La Luna è un pianeta Kapha. Governa i movimenti dei liquidi, le emozioni e tutti gli aspetti Kapha del nostro organismo. Disturbi e costituzioni Kapha possono peggiorare con la luna piena. La luna nuova, invece a qualità simili a quelle di Vata.

Francesco Perugini Billi ©copyright – divieto di riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.

Bibliografia

1. Christian Cajochen, Songül Altanay-Ekici, Mirjam Münch, Sylvia Frey, Vera Knoblauch, Anna Wirz-Justice. Evidence that the Lunar Cycle Influences Human Sleep. Current Biology, 2013.

2. J. H. Shuhaiber, J. L. Fava, T. Shin, N. Dobrilovic, A. Ehsan, A. Bert, F. Sellke. The influence of seasons and lunar cycle on hospital outcomes following ascending aortic dissection repair. Interactive CardioVascular and Thoracic Surgery, 2013.

3. V. Lad Text Book of Ayurveda. Vol.3.The Ayurvedic Press. 2012, Albuquerque, New Mexico.