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Ancora sui filtri solari

toxic-sunscreen-lotionHo già scritto sui pericoli che si nascondono nelle creme solari, spesso è volentieri zeppe di sostanze chimiche. Recenti studi americani, mi spingono a fornirvi ulteriori informazioni sull’argomento.  

Secondo un recente studio del CDC (US  Center for Disease Control and Prevention) (1), praticamente tutti gli americani risultano contaminati da un filtro solare che si chiama oxybenzone (anche noto come benzophenone-3 o BP-3).

Lo studio ha messo in evidenza che il 97% dei campioni di urine appartenenti ad un gruppo di 2500 persone era contaminato da oxybenzone. Questo fa pensare ad una contaminazione molto diffusa. Donne e  ragazze avevano concentrazioni decisamente maggiori rispetto agli uomini e di questo nessuno si stupisce, considerata la tendenza del gentil sesso a passare più ore sdraiate al sole e spalmarsi il corpo non solo di solari, ma di ogni sorta di cosmetico. Sì, perché l’oxybenzone è contenuto anche nelle creme per le labbra, nei lipsticks e nei doposole.

Si tende sempre a minimizzare la capacità che hanno queste sostanze di essere assorbite nel corpo, ma questo recente studio non lascia dubbi: l’oxybenzone viene assorbito velocemente  e poi eliminato con le urine. In passato, altre ricerche avevano fornito simili risultati:  il 94 % di contaminazione in ragazze di età compresa tra i 6 e gli 8 anni; il 100% di contaminazione negli adulti.
L’assorbimento della sostanza chimica può variare da persona a persona e può raggiungere il 10% di quello che viene applicato sulla cute. Preoccupante è anche il fatto che questa sostanza continua ad essere eliminata nelle urine per giorni dopo l’ultima applicazione e questo dimostra la sua capacità di accumularsi nel corpo.
La Commissione Scientifica Europea sulla Sicurezza dei prodotti Cosmetici afferma che non esistono prove che l’oxybenzone sia sicuro per la salute, ma poi in Europa ne viene permesso legalmente l’utilizzo nelle creme in misura del 10%. Secondo la EWG, organizzazione americana ambientalista non-profit, l’oxybenzone rappresenta una minaccia per la salute.  Recentemente è stato messo in evidenza che le madri che hanno alte concentrazione di oxybenzone nel loro organismo, più facilmente danno alla luce bambine sotto peso. La nascita sotto peso è correlata ad una maggiore incidenza durante la vita di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete II e altre patologie.
Altri studi sottolineano la potenzialità ormonale dell’oxybenzone, che ha un debole effetto estrogenico e anti-androgenico, e l’eventuale rischio di tumore.
Un altro effetto negativo l’oxibenzone lo esercita direttamente sulle cellule. Quando viene assorbito dalla pelle, reagisce con i raggi UV e produce dannosi radicali liberi, che paradossalmente potrebbero causare il cancro della pelle. Molto intelligentemente, alcuni ricercatori hanno raccomandato di applicare continuamente nuovi strati di crema per bloccare i raggi solari, ma così facendo si aumenta il carico nel corpo di oxybenzone e di altre decine di sostanze chimiche, di cui l’oxybenzone per altro facilita l’assorbimento.
Infine, di tutte le sostanze chimiche presenti nelle creme solari,  l’oxybenzone è quello che causa più reazioni allergiche. Filtri chimici come l’oxybenzone e conservanti come i parabeni sono presenti spessissimo in creme solari di rinomate marche che magari enfatizzano sulle confezioni la presenza di componenti naturali tra cui la carota, la papaia, baobab e l’onnipresente aloe vera. Non fatevi ingannare, soprattutto per i vostri bambini, scegliete solo  prodotti 100% naturali.
Francesco Perugini Billi

Bibliografia

1) Evans J, Sunscreens: protection at a price. WDDTY, June 2008.