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Estate? E’ il momento di fare il pieno di vitamina D3

sunbathingOrmai, per la gran parte dell’anno, la vita di molti di noi si svolge tra quattro mura o dentro una macchina, le occasioni di uscire all’aria aperta sono sempre meno. Questo porta ad una ridotta esposizione al sole e quindi ad una carenza di vitamina D3, che nei Paesi occidentalizzati e per lo più inurbati sta diventando quasi epidemica. Fino a poco tempo fa, la carenza di questa straordinaria vitamina era associata solo al rachitismo, mentre oggi sappiamo che potrebbe predisporre a numerose altre patologie.

L’arrivo della bella stagione è una grande occasione per esporsi al sole e fare il pieno di vitamina D3. Il sole ha una straordinaria importanza per la nostra salute, nonostante la propaganda contraria, per altro non supportata da evidenze scientifiche. Addirittura, alcuni studi mostrano che una corretta esposizione al sole evitando le ustioni può ridurre significativamente il rischio di melanoma. Quindi la chiave è ancora una volta la giusta misura: esporsi senza ustionarsi, senza creare danni permanenti alla cute.

L’esagerata paura del sole ha portato ad un diffuso ed eccessivo uso di prodotti per la protezione solare, che sono più pericolosi del sole stesso. In primo luogo sono pieni di sostanze chimiche, molte delle quali potenzialmente tossiche e addirittura cancerogene. Secondariamente, questi “solari” potrebbero impedire al corpo di produrre la preziosa e vitale vitamina D3, bloccando gli UVB, che sono proprio i raggi che il nostro corpo necessita per sintetizzare questa vitamina. L’uso dei solari può ridurre la produzione della vitamina D3 tra il 97.5 e il 99.9%! La vitamina D3 è davvero molto, molto importante per la nostra salute. Vediamo solo alcuni benefici:

– aumenta la forza muscolare

– influenza positivamente la pressione sanguinea

– protegge l’apparato cardiovascolare

– rafforza il sistema immunitario e combatte le infezioni

– rafforza i denti

– rafforza l’apparato scheletrico

Per quanto riguarda i tumori, l’esposizione al sole può essere utile nella prevenzione di almeno 16 tipi di cancro: mammella, colon, endometrio, esofago, ovaie, vescica, cistifellea, pancreas, retto, reni e linfoma non-Hodgkin.

Tornando ai raggi solari, abbiamo detto che gli UVB sono quelli benefici perché stimolano la produzione di vitamina D3. E gli UVA? Questi sono considerati “cattivi”, perché penetrano nella pelle più profondamente e creano più danni ossidativi. La cosa curiosa è che in questi decenni abbiamo sempre consigliato alla gente di non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata perché è il periodo di massima insolazione e quindi il rischio di ustioni è maggiore. Ultimamente invece si è scoperto che i benefici raggi UVB sono emessi con maggiore intensità proprio verso mezzogiorno. Una esposizione corretta nelle ore centrali del giorno, quindi, sarebbe di massimo beneficio. Nelle ore del mattino e i quelle del pomeriggio, l’emissioni degli UVB decrescono mentre prevalgono quelle degli UVA, che comunque sono costanti durante tutto il giorno. Contrariamente a quello che abbiamo sempre creduto, quindi, l’esposizione al sole della mattina e del pomeriggio non sarebbe poi così benefico e sicuro.

Francesco Perugini Billi ©copyright -vietata la riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.