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Medioevo Nucleare

Nei momenti di emergenza la moderna tecnologia nucleare si riassume in secchiate di acqua di mare (Fukushima) e sacchetti di sabbia (Chernobyl). Siamo in mano a degli apprendisti stregoni e nel bel mezzo del medioevo nucleare.

 

Nei momenti di emergenza la moderna tecnologia nucleare si riassume in secchiate di acqua di mare (Fukushima) e sacchetti di sabbia (Chernobyl). Siamo in mano a degli apprendisti stregoni e nel bel mezzo del medioevo nucleare. In questi frangenti si evidenzia tutta l’incapacità da parte dell’uomo di gestire questo tipo di energia. Solo persone insane possono paragonare un incidente nucleare ad altri che coinvolgono sostanze chimiche o il petrolio.

La distruzione delle centrali termoelettriche in Giappone in seguito al sisma e lo tsunami non mi sembra che abbia attirato molta attenzione. In qualche modo, sostanze chimiche e petrolio possono essere bonificate o con il tempo la loro pericolosità si attenua o comunque può essere circoscritta. Il più delle volte, puoi anche avvicinarle senza rischiare troppo la pelle. Le particelle radioattive no, sono subdolamente pervasive, ti colpiscono anche a distanza e si diffondono ovunque. Neanche le vedi e in oltre rimangono nell’ambiente per decenni, se non per millenni. Nell’atmosfera, fanno ancora il giro del mondo residui radioattivi dei numerosissimi test nucleari a scopi bellici condotti soprattutto nel Dopo Guerra e dei ben 130 incidenti che hanno riguardato il nucleare civile in 55 anni.

Negli ultimi 100 anni, abbiamo esposto il Pianeta e noi stessi ad un carico di radiazioni mai viste precedentemente. Le 442 centrali nucleari sparse nel mondo producono tonnellate di scorie radioattive che già da tempo non si sa dove mettere. Veramente, una proposta c’è stata. L’oncologo Veronesi all’indomani del disastro giapponese si è subito offerto di stoccare le scorie radioattive nella sua camera da letto…delirio nucleare??