Fitoterapia Nutrizione

Semi di lino e lignani

lino

Oltre ai semi di lino, i lignani si trovano nei cereali integrali, nei legumi, nei semi oleosi, in molti ortaggi e nella frutta. Sono state isolate diverse centinaia di lignani, ma la maggioranza degli studi si è concentrato soprattutto su quelli dei semi di lino. In questi semi, che contengono 800 volte più lignani di altri vegetali, il lignano principale è il secoisolariciresinolo-diglucoside (SDG). Una volta ingerito, l’SDG viene metabolizzato dalla microflora intestinale e trasformato in enterodiolo ed enterolattone. Questi due metaboliti vengono poi assorbiti dall’intestino e trasportati nel fegato dove vengono sottoposti ad altri processi prima di essere immessi in circolo.

I lignani fanno parte della famiglia dei fitoestrogeni, che include anche certi isoflavonoidi e gli stilbeni. I fitoestrogeni maggiormente studiati sono quelli ricavati dalla soia (isoflavoni) e dai semi di lino (lignani). Oltre ai lignani, i semi di lino contengono fibre solubili e acido alfa-linolenico.

Pre-diabete – Il “prediabete” è una condizione in cui ci sono alcuni, ma non tutti, i criteri per la diagnosi di diabete:

  • A1C (Emoglobina Glicata) – è un valore che indica la media dei livelli di glicemia negli ultimi 2-3 mesi. Si basa sulla misurazione della percentuale di zucchero attaccato all’emoglobina. Più alti sono stati i valori di glicemia negli ultimi mesi, maggiore sarà lo zucchero attaccato alla emoglobina. Un valore di A1C tra 6 e 6.5% è considerato pre-diabete. Livelli superiori, rilevati in due test separati, sono considerati diabete.
  • Glicemia a digiuno – livelli sotto i 100mg/dl sono normali. Variazioni tra i 100 e i 125 mg/dl sono considerati pre-diabete.
  • Test di tolleranza al glucosio – si fa un dosaggio della glicemia due ore dopo aver bevuto una soluzione di zucchero: valori sotto i 140 mg/dl sono normali; tra i 140 e 199 mg/dl sono considerati pre-diabete. La condizione di pre-diabete può portare in un tempo variabile al diabete conclamato. Un recente studio condotto su 25 soggetti obesi o sovrappeso con pre-diabete ha mostrato che l’assunzione di 13 g di semi di lino al giorno per 12 settimane è in grado di ridurre la resistenza insulinica.

Cancro  – Uno studio pubblicato nel 2010 dal College of Pharmacy and Nutrition (Università di Saskatchewan, Canada), ha valutato gli effetti dei lignani di lino nei riguardi del cancro. E’ stato scoperto che i lignani prevengono la trasformazione pre-cancerosa delle cellule, così come la replicazione e la motilità delle cellule tumorali. Secondo l’ American Cancer Society i lignani potrebbero prevenire in particolare alcuni tumori, come quello della prostata, della mammella e delle ovaie.

Patologie cardiovascolari – Nel 2006 la rivisita American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato un articolo dove si afferma che grazie alle loro notevoli proprietà antiossidanti, i lignani possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Fibromi dell’utero – I lignani possono avere un’azione blandamente anti-estrogenica e ridurre o rallentare la formazione dei fibromi dell’utero, come ipotizzato da alcuni studi preliminari su un gruppo di donne.


Francesco Perugini Billi©copyright – vietata la riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.


Bibliografia

– Rachel Venokur-Clark LIGNANS BENEFITS May 5, 2010 www.livestrong.com

– Hutchins A.M. et al Daily flaxseed consumption improves glycemic control in obese men and women with pre-diabetes: a randomized study. Nutrition Research published online 03 April 2013

– Atkinson C et alLignan and isoflavone excretion in relation to uterine fibroids: a case-control study of young to middle-aged women in the United States. Am J Clin Nutr. 2006 Sep;84(3):587-93.