Fitoterapia

Oli base per Aromaterapia

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Gli oli base o oli veicolanti o “carrier oils”, sono oli in cui vengono diluiti gli oli essenziali. Gli oli essenziali sono “grassi” volatili che si emulsionano bene nei “grassi fissi” degli oli base. Il terapeuta può sfruttare le qualità dei diversi oli base a seconda dell’obiettivo che si propone e del problema da trattare. A loro volta, gli oli base possono essere miscelati tra di loro in proporzioni variabili.

Gli oli di mandorle dolce e di nocciola sono oli relativamente pesanti, ottimi per il massaggio e per fare le creme.

L’olio di girasole è un olio leggero e abbastanza idrosolubile.  E’ indicato per i bagni medicati, oltre che per massaggi (è facilmente assorbito dalla pelle).

L’olio di enotera, iperico, macadamia, jojoba e germe di grano  vengono miscelati con altri oli e hanno la capacità di idratare, lenire le infiammazioni e rigenerare la cute.

Ora, vediamo in sintesi le caratteristiche principali dei vari oli base:

Olio di mandorla dolce (Prunus amygdalus) —E’ quello più utilizzato come olio base. Ha un colore giallo-chiaro ed è leggermente viscoso. Rispetto ad altri oli irrancidisce meno facilmente. L’olio grezzo ha un odore  dolce delicato e un aroma che ricorda il marzapane. Ha un’alta percentuale di acidi mono e polinsaturi. E’ un ottimo emolliente e nutre la cute secca e disidratata.  Aiuta anche a lenire le infiammazioni, a ridurre il prurito associato alla dermatite, psoriasi e ad altre dermatosi secche. E’ assorbito lentamente. E’ considerato un olio non irritante e che non provoca sensibilizzazioni, anche se sono stati segnalati casi di allergia a cosmetici che contenevano olio di mandorle. E’ indicato per ogni tipo di pelle.
Si usa al 100%.

Olio di Iperico (Hypericum perforatum) — Le caratteristiche del prodotto finale dipendono in parte anche dall’olio (tradizionalmente olio di oliva) in cui vengono fatti macerare i fiori di iperico. E’ un olio di un bel colore rosso scuro (ipericina). Ha notevoli proprietà lenitive e antinfiammatorie cutanee, utilizzato da tempo per ferite, abrasioni, infiammazioni cutanee, ma anche irritazioni e lesioni  dei nervi.
Si usa al 10%.

Olio di Jojoba  (Simmondia chinensis) – L’olio è ottenuto per pressione o estrazione mediante solventi dai semi di  un arbusto sempreverde, che cresce negli ambienti aridi della California e dell’Arizona meridionale, di Sonora e della Baja di California.  Per mezzo della pressione, i semi hanno una resa del 50%. Si ottiene un liquido ceroso, le cui proprietà fisiche sono simili a quelle dell’olio delle balene. Contrariamente ad altri oli vegetali, non è un trigliceride. E’ altamente stabile, non va incontro ad ossidazione, non si volatilizza, nè irrancidisce se conservato a lungo. Il riscaldamento a temperature superiori a 285 ° C  ed esposizioni per più giorni ad alte pressioni non alterano le sue proprietà. L’isomerizzazione dei doppi legami dell’olio produce una crema:  il burro di jojoba.
L’olio di jojoba è impiegato dall’industria cosmetica come agente condizionante dei capelli e della cute. Entra nella composizione di shampoo, creme, lozioni, rossetti, etc.
L’olio grezzo è commercializzato come olio idratante ed emolliente per la cute e come condizionante per i capelli. E’ un ottimo  olio vegetale base per gli oli essenziali.
Si usa al 10%.

Olio di Sesamo (Sesamum indicum) –  E’ un olio di impiego molto antico che si ricava dalla spremitura dei semi di sesamo. Ha un aspetto giallo-dorato e un sapore leggermente amaro, ma con una piacevole nota di nocciola.
Contiene un’alta precentuale di acidi grassi essenziali (ac. linoleico fino al 48%), oltre ad antiossidanti come sesamolo e sesamolina. Inoltre, contiene buone quantità di lecitina.
E’ un ottimo olio da massaggio ed è utilizzato diffusamente nella medicina Ayurvedica, sia come olio cosmetico sia come olio terapeutico. Ha un’azione delicata, riscaldante e disintossicante. E’ adatto ad ogni tipo di pelle. Si impiega nel trattamento di artralgie, mialgie, crampi muscolari, disturbi della circolazione, psoriasi, dermatiti. E’ anche utilizzato per la cura del capillizio, di cui previene l’incanutimento.
In aromaterapia,  è un ottima base per oli di fiori. Si associa ottimamente all’olio di Jojoba.
Per la presenza di antiossidanti, è un olio relativamente stabile e si conserva circa un anno e mezzo.
Si utilizza come olio base al 100% o miscelato con altri al  10%.

Olio di nocciola (Corylus avellana) — E’ un olio dal colore giallo-ambrato, più fluido di quello di mandorle. Ha un odore e un gusto estremamente gradevoli. Penetra molto bene nella cute e non lascia sulla pelle la sensazione di grasso e unto. Come l’olio di mandorle, ha una applicazione polivalente. E’ ottimo per il massaggio, soprattutto muscolare. Ha un’azione tonica. A livello cutaneo, va bene nel caso di eritemi dei bambini e di eczemi molto secchi.
Si usa al 100%.

Olio di Cocco (Cocus nocifera) — La gran parte dell’olio di cocco è semi-solido a temperatura ambiente, anche se è possibile ottenere un olio frazionato che rimane liquido anche a temperature molto basse: si separa meccanicamente la frazione liquida dopo aver scaldato l’olio solido.
E’ un olio praticamente inodore e viene impiegato in aromaterapia perché così non copre gli aromi degli oli essenziali. Come olio da massaggio, può essere utilizzato al 100%. In rari casi, potrebbe causare irritazioni della pelle. E’ meglio fare delle prove cutanee prima del suo impiego.

Olio di germe di grano (Triticum “vulgare”) – Olio piuttosto viscoso di colore arancione-scuro. Raramente è utilizzato da solo, ma più spesso miscelato al 10-25% con un altro olio base. Inoltre, per via del notevole contenuto di vitamina E (azione antiossidante), lo si aggiunge ad altri oli meno stabili. E’ ricco di vitamine liposolubili. Sembra che sia in grado di penetrare profondamente a livello cutaneo ed è impiegato come olio ringiovanente. Quest’olio è anche utile nell’affaticamento muscolare, quindi dovrebbe sempre essere incluso nelle miscele per gli sportivi.
E’ troppo denso per essere utilizzato da solo. Si preferisce miscelarlo al 10%.

Olio di Macadamia (Macadamia integrifolia) – Si ricava dai frutti di un albero australiano. L’olio ha un colore giallo chiaro, è fluido e ha un odore e sapore che ricordano la nocciola. E’ un olio poco conosciuto, ma di grande valore. Ha un ottimo assorbimento epidermico  e lascia la pelle non unta. Lo si usa soprattutto per le miscele di uso cosmetico. Possiede proprietà regolatrici sul sistema linfatico e circolatorio.
E’ un olio speciale perché è l’unico che contiene acido palmitoleico, un acido essenziale che si trova nel sebo. Pertanto, ha un’affinità naturale con la cute. E’ molto emolliente e adatto a pelli secche e invecchiate. Può essere vantaggiosamente associato con l’olio di mandorle e di nocciola.

Olio di girasole (Helianthus annus) — La gran parte dell’olio in commercio (oli alimentari)  è ottenuto in seguito ad estrazione con solventi. Per tanto, preferire oli spremuti a freddo che sono quelli di migliore qualità.
E’ un olio giallo-chiaro. Contiene un’alta percentuale di acido linoleico (60-65%), acido oleico (20-23%) e vitamina E. Si adatta a tutti i tipi di pelle ed è utile per varie problematiche cutanee.
Si usa al 100%.

Olio di enotera (Oenothera biennis) — E’ una pianta originaria del Nord America. L’olio si ottiene dai semi. Ha un aspetto giallo-chiaro e un odore e gusto gradevoli. E’ un olio rinomato per il suo alto contenuto di acido gamma-linoleico. Contiene anche vitamine e minerali. Localmente ha una buona  azione antinfiammatoria e lenitiva. Sembra che anche la sola applicazione topica sia in grado di raggiungere il torrente circolatorio.
In aromaterapia si impiega miscelato al 5-10%  ad altri oli, come quello di macadamia e di mandorle dolci. E’ un olio fragile, sensibile alla luce, all’ossigeno e al calore.