Fitoterapia

Camomilla comune (Chamomilla recutita)

Chamomilla recutita
Chamomilla recutita

Famiglia – Asteracee.

Origine – Originaria dell’Europa  e dell’Asia meridionale.

Parti distillate – Capolini fioriti.

Aspetto – Ha un colore blu inchiostro con un aroma pungente che ricorda da lontano le alghe.  L’odore ha un effetto calmante, sebbene la maggior parte della gente preferisca l’odore più dolce della camomilla romana.

Componenti principali – Camazulene, bisabololo, farnesene.

Proprietà – Antiallergiche, antimicotiche, antinfiammatorie, antispastiche, cicatrizzanti, decongestionanti, tonico digestive, ormono-simili.

Indicazioni – Micosi, eczema, gastrite, spasmo gastrico, ferite infette, ulcere cutanee, ulcere peptiche, dismenorrea, amenorrea, sindrome premestruale, nausea.

Associazioni
Oli di agrumi, salvia sclarea, lavanda, maggiorana, geranio, neroli, rosa.

Oli sostitutivi – Lavanda.

Avvertenze – Sebbene una delle indicazioni della camomilla sia la cura della cute e le allergie cutanee e respiratorie, in alcuni rari casi potrebbe addirittura peggiorare la situazione  e scatenare una reazione allergica. Per prevenire una tale evenienza nei soggetti più sensibili, fare sempre una prova cutanee prima di iniziare una cura. In generale l’olio è ottimamente tollerato quando diluito al 4%, ma può anche essere impiegato puro. Gli azuleni e il bisabololo sono antinfiammatori, antispastici, riducono le reazioni associate alla liberazione di istamina. L’alfa bisabololo sembra abbia un’azione antiulcerogena. Il camazulene è antidolorifico e antispasmodico. L’olio essenziale di camomilla è controindicato nei primi tre mesi di gravidanza.

Note – Il tipo di  camomilla che manifesta il massimo delle capacità antinfiammatorie è il chemiotipo a (-)alfa-bisabololo. E’ su questo chemiotipo che sono stati fatti la gran parte dei numerosi studi scientifici.

Francesco Perugini Billi